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Visualizzazione dei post da marzo 15, 2009

L'ira dei giovani architetti

Appello di 62 professionisti: «Serve una svolta». «A Firenze malcostume e troppe occasioni sprecate»
Siamo stanchi di assistere impotenti a questa situazione». A Firenze nasce la «rivolta» dei giovani architetti. Un appello che denuncia la stasi, l'assenza di un dibattito «alto» sulla contemporaneità, il malcostume che emerge dalle indagini, da Castello in là. In pochi giorni, 62 architetti hanno firmato il testo. E altre adesioni stanno arrivando. Un maldipancia che da anni questa categoria vive, nella nostra città, ma che non era mai emerso. «Gli eventi che recentemente e a più riprese hanno messo a nudo le dinamiche della gestione dell'urbanistica e dell'architettura nel nostro territorio, e le ultime dichiarazioni del governo, ci impongono una riflessione seria sul senso di queste due discipline e soprattutto sul ruolo dell'architetto », scrivono i 62, tutti under 40, un'età, spiegano che «forse non è giovane anagraficamente, ma lo è per una professione dove, fi…

Mattone selvaggio anche i costruttori lanciano l’allarme

Anche questo è un piccolo ‘miracolo’ di Berlusconi. Non si era mai vista un’associazione di categoria mettere addirittura un freno ai progetti di liberalizzazione selvaggia del governo. Di solito le lobby imprenditoriali chiedono meno regole e più libertà. E di solito i governi fanno di volta in volta quello che possono, mantenendo però una certa fermezza sul rispetto delle regole e sui controlli. Stavolta, invece, è accaduto il contrario: il governo ha proposto di far saltare quasi tutti i lacci sull’edilizia, lasciando piena libertà di movimento ai costruttori. Così l’Ance, l’associazione nazionale dei costruttori edili presieduta da Paolo Buzzetti, ha potuto permettersi di fare la parte di chi ha a cuore anche il rispetto dell’ambiente, delle norme urbanistiche e dell’autonomia delle regioni e dei comuni, che sarebbero in buona parte bypassate dal provvedimento che l’esecutivo ha annunciato.

Tutto ciò è potuto accadere perché il governo ha prospettato una liberalizzazione così dras…

l recupero dei centri storici compete solo agli architetti

16/03/2009 - È legittima la scelta, operata da un Comune piemontese, di riservare ai soli architetti la partecipazione ad un concorso di idee per la riqualificazione urbanistica e la valorizzazione di una piazza e di parte del centro storico. Lo afferma il Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte nella sentenza 616/2009.

Il ricorso è stato presentato da un ordine provinciale degli ingegneri che contestava la violazione della direttiva comunitaria n. 384 del 10 giugno 1985, recepita in Italia con il Dlgs 129/1992, e della Legge 62/2005 (legge comunitaria 2004). La Direttiva 384/1985 – affermano gli ingegneri – stabilisce, ai fini dell’esercizio delle attività attinenti ai servizi dell’architettura, l’equiparazione ai titoli di architetto, dei diplomi di laurea in ingegneria civile conseguiti in uno degli Stati membri. Quindi, mentre un cittadino di un altro Stato membro, che abbia conseguito la laurea in ingegneria civile nel suo Paese, potrebbe svolgere servizi attinenti all’arc…