Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da settembre 13, 2009

Città e Cattedrali

Un progetto per il Piemonte e la Valle d'Aosta
La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte ha accolto con vivo compiacimento il Decreto Interministeriale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il quale è stato adottato il programma di Arcus S.p.a. che attribuisce al progetto “Città e Cattedrali”, elaborato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino nel 2005, un finanziamento di € 6.700 000, cioè un terzo dell’intero ammontare.
Il 9 settembre è stato firmato a Palazzo Chiablese l’Accordo tra la Fondazione, Arcus, la Conferenza Episcopale piemontese e la Direzione Regionale che disciplina le modalità di attuazione del progetto. I finanziamenti sono immediatamente disponibili e si tratta ora di individuare i lotti di completamento dei lavori: la Direzione Regionale lavorerà per i fondi Arcus - in base ad un protocollo già firmato a luglio - come stazione appaltante e, tramit…

Architettura sacra come garage

Non è particolarmente originale affermare che Gianfranco Ravasi è persona intelligente e sensibile, ma è certamente bello trovarlo su un campo in cui la chiesa e molti preti hanno gravi responsabilità, ed è, per chi ha un ruolo importante come Ravasi più facile fingere di non vedere o ripararsi dietro a formule di comodo. Per intendere fino a che punto io condivida il suo pensiero, mi sembra utile citare uno stralcio di un mio articolo su questo giornale, il 29 agosto. Non avevo parlato con Ravasi e non conoscevo il suo pensiero. «Le biblioteche nuove come questa, minacciata a Milano, sono come le moderne architetture religiose, senza anima e vita rispetto alle chiese gotiche, rinascimentali e barocche». Oggi Ravasi esce, candidamente, allo scoperto, e dichiara: «Un certo cattivo gusto nelle chiese oggi è un dato di fatto.

Per questo è indispensabile una formazione di tipo estetico a partire dai seminari e dalle parrocchie».
Come è nella sua natura Ravasi guarda quello che ha davanti e…

Terremoti, costruzioni e fai da te - su rai tre la trasmissione "Presadiretta"

E' andata in onda il 13 settembre su rai tre la trasmissione "Presadiretta" su il terremoto de L'Aquila e più in generale del dissesto edilizio nel sud Italia.
nella pagina del sito della trasmissione sono riportate alcune inquitanti interrogativi:
Come mai all’Aquila si è costruito un quartiere intero con trentamila abitanti su una faglia attiva? Perché tutti gli studi di vulnerabilità sismica degli edifici pubblici, scuole comprese, non sono mai stati presi in considerazione dagli amministratori locali? E infine come è stato possibile che dopo 4 mesi di scosse continue, sempre più frequenti, sempre più forti non si è fatto nulla per allertare la popolazione?

Quante vite umane, quanti feriti e quante distruzioni in meno avremmo avuto se solo si fosse dato retta a quegli studi e alle grida di allarme dei geologi dell’università dell’Aquila.
Riccardo Iacona ha ripercorso il rapporto Barberi del 2001 sullo stato di vulnerabilità degli edifici pubblici: i danni erano stati …

Applicazione delle Norme Tecniche - chiarimenti forniti dalla circolare, pubblicata sulla G.U. n. 187 del 13.8.2009

A seguito delle numerose richieste di chiarimenti pervenute, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha redatto una circolare per fare luce su alcuni aspetti dubbi in relazione alla scadenza del periodo transitorio di applicazione delle nuove Norme tecniche per le costruzioni, contenute nel D.M. 14.1.2008.
Sono di seguito accennati i principali chiarimenti forniti dalla circolare, pubblicata sulla G.U. n. 187 del 13.8.2009.

I riferimenti normativi

La L. 77/2009, di conversione del D.L. 39/2009, recante il complesso degli interventi in favore delle zone colpite dal terremoto in Abruzzo, ha confermato la norma che, ritirando l'ultima proroga contenuta nella L. 14/2009 di conversione del decreto «Milleproroghe» ha comportato la scadenza al 30.6.2009 del periodo transitorio di applicazione delle citate Norme tecniche, a seguito anche dell'emanazione della circolare applicativa 617/2009.
Rimanevano peraltro alcuni punti poco chiari, soprattutto circa i progetti già in corso d…

PIANO CASA LAZIO - L.R. 11 Agosto 2009, n. 21 Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l'edilizia residenziale sociale

L.R. 11 Agosto 2009, n. 21
Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l'edilizia residenziale sociale

CAPO I
DISPOSIZIONI GENERALI



Art. 1
(Oggetto e finalità)


1. La presente legge, nel rispetto dei vincoli relativi ai beni culturali, paesaggistici e ambientali nonché della normativa sulle zone agricole, a partire dall’intesa sull’atto concernente misure per il rilancio dell’economia attraverso l’attività edilizia, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 29 aprile 2009, n. 98, adottata tra Stato, Regioni ed enti locali, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131 (Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3), disciplina:
a) misure straordinarie ed urgenti nel settore edilizio, finalizzate a contrastare la crisi economica ed a favorire l’adeguamento del patrimonio edilizio esistente alla normativa antisismica, il miglioramento della qualità architettonica e la sostenibilità ene…

Sicilia: l’urbanistica è “Cosa nostra”

Che in Sicilia non si andasse tanto per il sottile in tema di deregulation urbanistica lo si era capito fin dagli anni Cinquanta, quando la «premiata ditta» Salvo Lima (sindaco) e Vito Ciancimino (assessore ai Lavori pubblici) diede vita al famigerato sacco di Palermo, forse la più grande speculazione edilizia della storia italiana (in una sola notte furono concesse oltre 500 licenze per nuove costruzioni). Oggi, l’antica Trinacria forse sta messa peggio di ieri: secondo alcune stime, un edificio illegale su dieci, tirato su in Italia, si trova da queste parti. Guida la speciale classifica delle città con il più alto numero di alloggi e manufatti abusivi la provincia di Palermo, seguita a ruota da Catania, Agrigento, Caltanissetta e Siracusa.

Legambiente ha calcolato in almeno 141.913 le particelle con fabbricati non dichiarati che sono state scoperte da rilevazioni aeree e confronti con mappe catastali negli ultimi anni. A Lampedusa, ad esempio, sono state avanzate quasi 3.000 richies…