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Visualizzazione dei post da ottobre 4, 2009

Sicurezza del lavoratore nel luogo di lavoro D. Lgs 81/2008

Il decreto legislativo n 81 del 2008 è stato integrato con un nuovo decreto legislativo il 106 del 2009 che lo ha sostanzialmente e in buona parte cambiato. Il D.Lgs 81/2008 rappresenta a tutti gli effetti il testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sono state abrogate tutte le vecchie leggi, decreti, norme precedenti, tanto per chiarire il D.Lgs 494/96 non esiste più, è stato ricompreso dentro gli articoli del Testo unico D.Lgs. 81/2008.

Iniziamo subito con il chiarire cosa si intende per LAVORATORE:

Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per:
a) lavoratore: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari.
Più specificatamente si può leggere nel comma 1 dell&#…

Gli italiani preferiscono il sole al nucleare

Gli italiani non conoscono le energie rinnovabili e temono il nucleare. Tra i nostri concittadini afferma infatti di conoscere «molto bene» l'energia solare fotovoltaica solo il 26,4% del campione, l'energia solare termica il 17,1%, l'energia eolica il 26,6%, l'energia da biomasse il 12,3%, l'energia dalle onde del mare il 7,5%, la geotermia il 10,8% ed il mini-idroelettrico il 6,3%. Mentre sul fronte dell'energia nucleare solo il 28% degli intervistati ritiene sicura la produzione di energia nucleare, e pressoché assenti i rischi ad essa connessi, e soltanto il 26,3% inoltre sarebbe disposto ad accettare l'installazione di un impianto nucleare nella propria provincia.
approfondisci su ilsole24ore.it

SCAMBIO SUL POSTO: PROROGA DEI TERMINI PER L’ADESIONE

Dal 1° gennaio 2009, per effetto delle disposizioni contenute nella Delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas 74/08, l’erogazione del servizio di scambio sul posto viene effettuata esclusivamente dal GSE.
Pertanto, coloro che prima del 31 dicembre 2008 avevano in corso un contratto di scambio sul posto con il proprio gestore di rete avrebbero dovuto presentare - tramite il portale www.gse.it – la relativa domanda al GSE.

In relazione alla numerosità degli interessati al nuovo servizio e per consentire di gestire in un congruo arco di tempo l’iter di sottoscrizione della convenzione con il GSE, il termine entro il quale presentare l’istanza è stato ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2009, fermo restando che i benefici economici derivanti dall’erogazione del servizio decorreranno a partire dal 1° gennaio 2009.

Si precisa che il nuovo regime di scambio sul posto non ha alcun effetto sugli incentivi erogati agli impianti fotovoltaici e riguarda esclusivamente la regolazione…

Terremoto in Friuli venezia giulia 6 maggio 1976

Mai come in questa occasione si potè conoscere il carattere forte e la grande dignità del popolo friulano, al di là del grande dolore per la perdita di tutto, solo dopo pochi giorni dalla catastrofe, mentre ancora si cercavano sopravvissuti sotto le macerie e si dava sepoltura ai morti, già si pensava alla ricostruzione. Si rimuovevano calcinacci, si sgombravano strade, ci si occupava addirittura dei campi. Un popolo abituato da sempre alle calamità, pensava a rimettere a posto quel che si può: "di bessoi", cioè da sé, da soli. Non per sfiducia verso la solidarietà degli altri, ma per una radicata dignità che non lascia spazio ai piagnistei. I danni alle industrie presenti sul territorio provocheranno 5.000 disoccupati. Le prefetture di Udine e Pordenone si trasformano in basi operative per coordinare gli interventi. Il 7 maggio si fa una stima delle perdite in vite umane, sarebbero accertati fino ad allora: 584 morti e quasi mille i feriti. Il presidente della Repubblica Le…

Il centro storico a L'Aquila

PESCARA - Il consigliere regionale dell'Italia dei Valori Carlo Costantini ha inviato una nota dove esprime il suo disappunto sulle azioni per la ricostruzione a l'Aquila.
...E’ chiaro a tutti – o almeno lo spero – che la normativa attualmente in vigore potrebbe rivelarsi un impedimento insormontabile alla ricostruzione del centro storico de L’Aquila.
Occorre una legge urbanistica speciale per la ricostruzione del centro storico de L’Aquila e degli altri centri storici, capace di accelerare i tempi; di semplificare le procedure; di rimuovere le difficoltà che potrebbero derivare dal rifiuto di singoli proprietari di intervenire, laddove si riterrà di dover intervenire; di consentire al Comune di rimodulare rapidamente gli ambiti sui quali intervenire e di definire anche un ‘cronoprogramma’ dei singoli interventi, partendo dalla considerazione che nel centro storico non potranno nascere 500 o 1000 cantieri in contemporanea, perché ognuno potrebbe costituire un impedimento alla fu…

Coordinate geografiche di Google Earth

41.861878,12.445892 (gradi sessadecimali)
Lat: 41°51'42.76"N (gradi sessagesimali)
Lon: 12°26'45.21"E (gradi sessagesimali)
Per indicare la direzione, si usa N, S, E o W.
La lettera può essere in maiuscolo o minuscolo ed essere messa prima o dopo il numero della coordinata. Ad esempio: N 41 51 42,76 è uguale a 41 51 42,76 N.

In alternativa si può utilizzare il segno meno “-” per indicare l’ ovest o il sud. Con questo segno non è ammesso specificare un simbolo a lettera (W oppure S).

Con il segno “+” indichiamo invece la direzione N ed E.

In google Earth le coordinate appaiono come riportate qui in alto e sono espresse in gradi sessagesimali. la coordinata N rappresenta la latitudine, mentre la coordinata E rappresenta la longitudine cioè i gradi dall'antimeridiano di Grennwich.

A volte necessita conoscere le coordinate in angoli ssessadecimale in quanto alcuni programmi richiedono tale formato per l'individuazione sulle mappe di google o altre.

42°34'27"

in…

Piano casa Lazio Interventi di ampliamento degli edifici

La legge regionale 21/09 nota come Legge piano casa del Lazio all'art. 2 come riportato in un precedente post individua le aree sul territori dove non si applica la legge.
all'art. 3 invece specifica come si può ricorrere in deroga agli strumenti edilizi e urbanistici per eseguire gli ampliamenti di costruzioni esistenti.
Per edifici residenziali sia mono che pluriabitativi si può eseguire un ampliamento del 20% dell'edificio però fino ad un massimo di 200 mc o di 62,5 mq.
Tali ampliamenti non sono cumulabili con eventuali ulteriori percentuali derivanti da altre leggi e la destinazione d'uso degli edifici ampliati deve restare inalterata per i prossimi 5 anni dalla data del fine lavori.
Si riduce al 10% gli ampliamenti ammessi per edifici non residenziali quali edifici per l'artigianato, piccola industria e esercizi di vicinato con superficie non superiore a 1000 mq quindi l'ampliamento max consentito può arrivare a 100 mq. n questi casi pero la destinazione d…

Piano casa Lazio: Aree dove non si costruisce, divieto di ampliamento

LA LEGGE N. 21 del 11 agosto 2009 stabilisce all'art. 2 dove si possono attuare gli interventi di ampliamento e di sostituzione edilizia, demolendo e ricostruendo l'edificio.
si precisa giustamente, ma anche superfluo se pensiamo di stare in una nazione ancora civile, che gli interventi sono ammessi per costruzioni regolarmente autorizzate quindi non si attua su edifici abusivi.
Ancora correttamente si pone l'inapplicabilità in costruzioni di carattere storico architettonico vincolati ai sensi del decreto Lgs 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).
Non saranno ammessi interventi neanche nelle Aree Omogenee distinte con la lettera "A" (sostanzialmente i Centri storici); con la lettera "E" (Zona Agricola) per quelle costruzioni che rivestono caratteri storici che facciano parte di specifici elenchi dei comuni e che siano stati costruiti prima del 1930. Per gli altri edifici a carattere residenziale vengono limitati ai coltivatori diretti ed agli…