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mercoledì 23 dicembre 2009

Riqualificazione energetica; lavori che proseguono oltre il 2009

Con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 21/12/2009 (Pubblicato il 22/12/2009) sono state approvate le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello di comunicazione per lavori concernenti gli interventi di riqualificazione energetica che proseguono oltre il periodo d’imposta.

Inoltre, sarà reso disponibile il prodotto software da utilizzare per trasmettere i dati relativi ai soli interventi, che danno diritto alla detrazione del 55%, i cui lavori proseguono oltre il periodo d’imposta.

La comunicazione, che riguarda le spese sostenute nei periodi d’imposta precedenti a quello in cui i lavori sono terminati, potrà essere trasmessa in via telematica a partire dal 4 gennaio 2010.

Si ricorda che le prime comunicazioni dovranno essere inviate all’Agenzia delle entrate, esclusivamente in via telematica, entro il 31 marzo 2010, indicando le spese sostenute nel 2009, qualora i lavori non siano già terminati entro il 31 dicembre 2009.

La comunicazione non deve essere inviata nel caso di lavori iniziati e conclusi nel medesimo periodo d’imposta, né con riferimento ai periodi d’imposta in cui non sono state sostenute spese.

Si ricorda che i contribuenti che intendono avvalersi della detrazione sono comunque tenuti a trasmettere all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, i dati relativi agli interventi effettuati attraverso il sito internet http://efficienzaenergetica.acs.enea.it.



Provvedimento del 21/12/2009 - pdf - Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nella comunicazione per lavori concernenti gli interventi di riqualificazione energetica che proseguono oltre il periodo d’imposta (Pubblicato il 22/12/09 ai sensi dell'art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n° 244)

Lazio Urbanistica dalla Regione alla provincia, attuazione della pianificazione

Una rivoluzione di poteri. Dalla Regione Lazio alla Provincia di Roma per quello che riguarda: urbanistica, servizi e tutela dell'ambiente. E' il primo Ptpg il cui protocollo è stato siglato questa mattina nella Sala Aniene dal vice presidente della regione Lazio, Esterino Montino e dal presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti.

Ritorno al passato Investire sul nucleare per il futuro.

L'8 novembre 1987 in Italia si votò per cinque referendum, tre di questi riguardavano l'energia nucleare. Nessuno dei tre quesiti chiedeva l'abolizione o la chiusura delle centrali nucleari. I votanti furono il 65,1%, con un'altissima percentuale di schede nulle o bianche che andarono dal 12,4% al 13,4%

REFERENDUM NUCLEARE 1 - Veniva chiesta l'abolizione dell'intervento statale nel caso in cui un Comune non avesse concesso un sito per l'apertura di una centrale nucleare nel suo territorio. I sì vinsero con l'80,6%.

REFERENDUM NUCLEARE 2 - Veniva chiesta l'abrogazione dei contributi statali per gli enti locali per la presenza sui loro territori di centrali nucleari. I sì s'imposero con il 79,7%.


REFERENDUM NUCLEARE 3 - Veniva chiesta l'abrogazione della possibilità per l'Enel di partecipare all'estero alla costruzione di centrali nucleari. I sì ottennero il 71,9%.
Fonte corrieredellasera.it

le riserve di uranio sono molto limitate.
Se davvero ci fosse un “rinascimento nucleare” l’esaurimento della risorsa sarebbe ancora più veloce. In questi ultimi 4 anni il prezzo dell’uranio è salito di circa 20 volte, senza che ci sia stato alcun aumento della richiesta.
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Dopo 22 anni l’Italia ritorna al nucleare di nuova generazione. E il Governo oggi ha messo un importante tassello all’iter per giungere, nel 2013, alla costruzione della prima centrale elettrica a combustibile nucleare, rivolgendo un’attenzione particolare alla sicurezza delle persone e alla protezione dell’ambiente.

Il Consiglio dei Ministri, infatti, ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo recante disposizioni per “ la localizzazione, la realizzazione e l'esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché le misure compensative e le campagne informative al pubblico”

Il provvedimento è stato proposto da Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico, con il concerto del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Stefania Prestigiacomo, e del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, e dopo questo primo atto va all'esame della Conferenza Unificata e al parere delle Commissioni Parlamentari, per poi tornare al Consiglio dei Ministri per il varo definitivo. Nei tre mesi successi, il Consiglio dei Ministri adotterà il documento contenente la “strategia nucleare” con il quale saranno delineati gli obiettivi strategici in materia.

Successivamente, gli operatori interessati, in un'ottica di libero mercato, formalizzeranno le proposte per la realizzazione degli impianti.
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C'è poi il parere delle Commissioni Parlamentari da esprimere prima che il decreto possa tornare al Consiglio dei Ministri per il varo definitivo. Solo fatti questi passaggi, il decreto prevede che nei tre mesi successi, il Consiglio dei Ministri adotterà il documento contenente la "strategia nucleare" con il quale saranno delineati gli obiettivi strategici in materia. Dopodiché gli operatori interessati potranno formalizzare le loro proposte relative alla realizzazione degli impianti.

Ma prima dovrà essere redatta la mappa delle aree idonee ad opera di un'Agenzia (che però, appunto ancora, non c'è) sulla base di criteri la stessa agenzia dovrà definire. Agenzia che dovrà anche provvedere all'autorizzazione per la realizzazione degli impianti che le aziende interessate proporranno, dopo che sarà definito tutto l'iter descritto.
Fonte: greereport.it

lunedì 21 dicembre 2009

a Montalto di Castro la centrale fotovoltaica più grande d'Italia



La centrale fotovoltaica costruita in breve tempo circa 7 mesi occupa una superficie di circa 80 ettari e attualmente sviluppa 24 mW, che raggiungeranno gli 85 mW alla fine del prossimo anno. Questa centrale permetterà di risparmiare circa 800 tonnellate di petrolio ogni anno.

… in Italia Consumiamo a persona 5 litri di petrolio al giorno
1 barile (159 l) di petrolio al mese

Dati IEA – International Energy Agency
Unità di misura:
1 Toe= 1 Tonnellata equivalente di petrolio = 7,3 barili di petrolio=11.600 kWh
(1 barile =159 litri)

L’87% del fabbisogno di energia primaria in Italia è coperto dai combustibili fossili.
Fonte Enea 2003.

Il wattora (simbolo Wh) è un'unità di misura dell'energia. L'unità di misura dell'energia nel Sistema internazionale di unità di misura (SI) è però il joule (J), perché il wattora contiene un'unità di misura che non fa parte del SI (l'ora).

Energia fornita dalla potenza di 1 watt per un periodo di 1 ora. Un wattora corrisponde a 3600 joule (1 Wh = 1 W × 3 600 s = 3 600 Ws = 3 600 J).
l chilowattora (kWh) è comunemente utilizzato per la misura dell'energia elettrica prodotta e consumata in ambito domestico e industriale. Molte aziende che forniscono energia elettrica utilizzano il kilowattora nelle fatture (bollette).

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Notizie

News edilizia&energia

Risparmio energetico: pubblicate le UNI/TS 11300 sulle prestazioni energetiche degli edifici
fonte UNI
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Tutta la documentazione di approfondimento, compresi i decreti ministeriali attuativi delle Finanziarie 2007 e 2008 con le istruzioni dettagliate per fruire degli incentivi. Le risposte - elaborate a seguito di un attento esame delle Finanziarie e dei decreti attuativi - rappresentano la valutazione degli esperti ENEA
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"Energia Semplice" è la finestra che l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha voluto aprire verso il mondo dei consumatori per spiegare cosa cambia con l’arrivo della concorrenza nei mercati dell’elettricità e del gas. Semplici domande e risposte per capire come scegliere al meglio il nostro fornitore di energia e come approfittare dei nuovi diritti conquistati.

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