Architetti, geometri, ingegneri, periti tutti allegramente insieme

Il disegno di legge n° 1865 presentato dal senatore (e medico) Totò Cuffaro determinerà un amalgama delle competenze e uno scontro tra le professioni.
La relazione che presenta i sette articoli di cui si compone il disegno legge n°1865, esalta i caratteri di aggregazione tra professionisti di cui essa sarà portatrice. La legge, secondo i senatori firmatari, “[...] tende ad incentivare la partecipazione di più professionisti alla progettazione ed alla realizzazione di opere complesse, ciascuno secondo le proprie competenze e con distinte ed autonome funzioni[...]” sottolineando, peraltro, come “[...] tale collaborazione professionale, in special modo tra ingegneri, geologi e geometri, è oggi ampiamente diffusa [...]”. Peccato, però, che ciò sia preventivamente contraddetto dagli stessi relatori che, qualche riga prima affermano che “[...] la poca chiarezza dell’originaria definizione del 1929 ha dato origine, nel tempo, a forti tensioni tra le categorie tecniche interessate [...]”. Posto che, nella disamina degli ipotetici ‘soggetti collaboranti’, si omettono le figure dell’architetto e dell’urbanista, gli effetti scaturenti dalla legge rischiano di ottenere l’effetto contrario agli auspici inserendosi in una già frastagliata e confusa sovrapposizione inutile di competenze.
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