manovra di Tremonti, case fantasma.

Immobili "fantasma" (articolo 19). Parte un aggiornamento a tappeto del Catasto, con l'attivazione dell'Anagrafe immobiliare integrata. E' prevista, poi, l'apertura ai comuni a una gestione "partecipata", con il Territorio, delle funzioni catastali. Il Territorio, dal canto suo, dovrà concludere entro il 30 settembre 2010 l'individuazione degli immobili "fantasmi", quelli cioè non dichiarati al catasto. Entro il 31 dicembre 2010, i titolari di diritti reali sugli immobili potranno presentare domanda di aggiornamento catastale. Dopo tale data, il Territorio attribuirà una rendita presunta a tutti quegli immobili non regolarizzati. Secondo gli ultimi dati del Territorio, a oggi, su circa 2 milioni di immobili "fantasma", 500mila stanno "riemergendo" con le procedure previste. Si tratta, ora, di lavorare sull'altro milione e mezzo di immobili, che se non verranno regolarizzati (con sanzioni ridotte a un terzo) entro fine anno, scatterà il calcolo della rendita presunta (e le sanzioni saliranno a un terzo del valore catastale), con oneri a carico dell'interessato. E' bene far notare che l'emersione dell'immobile è solamente ai fini della regolarizzazione catastale delle imposte evase negli anni, e quindi non sana eventuali altri illeciti, come, per esempio, gli abusi edilizi.

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