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sabato 30 gennaio 2010

Umbria: i piani urbanistici

La Riqualificazione Urbana è finalizzata al miglioramento della qualità della vita negli ambiti urbani e nei centri storici, e a promuovere lo sviluppo economico-sociale e la competitività del territorio su cui agisce.
L’attuale politica di Riqualificazione Urbana, in Italia, muove le mosse dalla crisi del modello di sviluppo della “città” attuato fino agli anni ’80 e caratterizzato dall’espansione urbana e da un’offerta edilizia prettamente quantitativa, priva di servizi e monofunzionale di fronte all’emergere, in quegli anni e nei successivi anni ’90, di nuovi bisogni di qualità del costruito e di efficienza economica e infrastrutturale.

In questo contesto nascono i Programmi Complessi (Programmi di Recupero Urbano, Piani Integrati di Intervento, Programmi Urbani Complessi, Contratti di Quartiere), strumenti operativi di programmazione economica e territoriale, per la rigenerazione dell’ambiente urbano, per ridurre il degrado dei centri storici, delle città, per la rifunzionalizzazione delle aree produttive dimesse, per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e per la realizzazione di un buon livello della qualità infrastrutturale, rafforzando il sistema di funzioni e servizi in genere anche privati.

I programmi complessi si caratterizzano anche per la pluralità delle risorse pubbliche ad essi destinate e per la partecipazione delle risorse private offrendo in cambio una rapidità nelle scelte e una contrazione dei tempi tra la programmazione e la realizzazione degli interventi.
La Regione Umbria sin dal 1995 ha promosso programmi di riqualificazione urbana, ma soltanto dopo l’entrata in vigore della Legge regionale n. 13/97, con i Programmi Urbani Complessi (PUC), si è assistito ad un interesse crescente dei Comuni e degli operatori privati, che è andato ben oltre ogni più ottimistica previsione.

La Legge regionale 13/97 in Umbria è stata la capostipite di una serie di atti e regolamenti volti a migliorare l’utilizzo e la qualità dei Programmi, tale evoluzione si completa con l’entrata in vigore della L.r. n. 23/03 che detta norme per il riordino in materia di edilizia residenziale pubblica, stabilendo tra l’altro che le politiche abitative si integrano con quelle di riqualificazione urbana promosse dai comuni e concorrono prioritariamente al recupero del patrimonio edilizio esistente, anche non occupato, in particolare nei centri storici.
Rinascimento Urbano
SCHEDE del PUC

UMBRIA: Città e paesaggi

Due modi diversi di conoscere l’Umbria, attraverso i suoi Paesaggi o attraverso i suoi Comprensori Turistici. Cliccando su Paesaggi e scegliendo un territorio si possono conoscere i borghi, le città, i castelli, le ville, le chiese, i palazzi, tutti quegli elementi artistici, naturalistici e storici utili per decidere cosa vedere in Umbria. Cliccando su Comprensori e scegliendo un territorio si potranno avere informazioni turistiche, trovare dove dormire e dove mangiare, conoscere gli itinerari, l’artigianato locale e tutto quanto è utile per programmare ed organizzare una vacanza in Umbria.

Sicilia: Piano casa nuovo emendamento

Il Piano casa prevede infatti l’ampliamento sino a un massimo del 20 per cento per gli immobili isolati e del 35 per cento nel caso di demolizione e ricostruzione. “L’emendamento che abbiamo predisposto insieme con gli uffici e con il proficuo confronto con i presidi delle Facoltà di Architettura delle Università siciliane - aggiunge Armao - tende a scongiurare, o almeno a contenere, il rischio di un peggioramento della qualità urbana”.
Occorre cogliere l’opportunità della riedificazione puntando sulla qualità sull’innovazione architettonica. E questo deve valere sia nelle periferie, dove il tema è più attuale, sia nei centri storici.
LEGGI TUTTO

I FUTURI ARCHITETTI CI PROVANO

(30 Gennaio) I laureandi della facolta' di architettura di Aversa (Caserta) della Seconda Universita' degli Studi di Napoli, hanno dedicato le tesi alla progettazione di nuove realta', riqualificando i singoli beni confiscati ai camorristi ed inserendoli in un tessuto urbano migliore e piu' vivibile.
Sette i lavori gia' portati a termine e che sono in mostra fino al 6 febbraio nella Sala degli specchi del Teatro Garibaldi a Santa Maria Capua Vetere.

giovedì 28 gennaio 2010

Terreni agricoli: produzione e cessione di energia elettrica da fonti rinnovabili

Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
Roma, 06 luglio 2009 Circ. 32/2009 Ag. delle Entrate

L’imprenditore agricolo, ai sensi del medesimo articolo 2135, è colui
che svolge le attività di coltivazione del fondo, selvicoltura e allevamento di
animali, nonché le attività connesse, ovvero, quelle attività svolte dal medesimo
soggetto che si pongono in un rapporto di effettiva relazione e coerenza con
l’attività agricola principale.
Fino all’emanazione della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge
finanziaria per l’anno 2007), la determinazione del reddito agrario su base
catastale ai sensi dell’articolo 32 del TUIR, costituiva il regime naturale
esclusivo per le sole persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali
esercenti l’impresa agricola.
L’articolo 1, comma 1093, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ha
disposto che “Le società di persone, le società a responsabilità limitata e le
società cooperative che rivestono la qualifica di società agricola ai sensi
dell’articolo 2 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, come da ultimo
modificato dal comma 1096 del presente articolo, possono optare per
l’imposizione dei redditi (…)”.
5
Pertanto, a decorrere dal 1° gennaio 2007, per effetto della citata
disposizione la determinazione su base catastale del reddito agrario è stata estesa,
per opzione, anche alle società di persone, alle società a responsabilità limitata e
alle società cooperative che ai sensi dell’articolo 2 del citato d.lgs. n. 99 del 2004
rivestono la qualifica di società agricole, ossia che svolgono esclusivamente le
attività agricole e connesse di cui al richiamato articolo 2135 c.c. e la cui ragione
sociale (se trattasi di società di persone) o denominazione sociale (se trattasi di
società di capitali) contiene la locuzione “società agricola”.
Conseguentemente, i soggetti destinatari del regime fiscale previsto per
la produzione di energia da fonti rinnovabili sono:
- le persone fisiche, le società semplici e gli enti non commerciali che esercitano
le attività agricole di cui all’articolo 2135 del c.c.;
- le società di persone, le società a responsabilità limitata, e le società
cooperative che rivestono la qualifica di società agricola ai sensi dell’articolo 2
del D.Lgs. n. 99 del 2004 che optano per la determinazione del reddito su base
catastale.

Sebbene letteralmente la norma richiami il concetto di prevalenza solo
con riferimento alla produzione di carburanti e di prodotti chimici, si ritiene che
il suddetto requisito deve sussistere anche per la produzione di energia elettrica e
calorica da fonti rinnovabili in ragione dell’assimilazione operata dal legislatore
di tale produzione alle attività agricole connesse.

La produzione di energia da fonte fotovoltaica, a differenza di quella
derivante da fonti agroforestali, non richiede l’utilizzazione di prodotti
provenienti dal fondo, bensì necessita della installazione di specifici impianti
(pannelli fotovoltaici) in grado di convertire le radiazioni solari in energia
elettrica o calorica. Si tratta, dunque, di un’attività connessa “atipica” in quanto il suo svolgimento non richiede all’imprenditore agricolo l’impiego di prodotti
derivanti dalla coltivazione del fondo.
Leggi tutta la circolare

mercoledì 27 gennaio 2010

Detrazione 55% non cumulabile con incentivi locali

Agenzia delle Entrate, risoluzione 26 gennaio 2010, n. 3
Alla luce delle nuove disposizioni normative e dei chiarimenti ministeriali, il contribuente che, a decorrere dal 1 gennaio 2009, sostenga spese per interventi di riqualificazione energetica rientranti nell'oggetto dell'agevolazione fiscale, deve scegliere se beneficiare della detrazione ovvero fruire di eventuali contributi.

Soffitte sottotetti sopraelevazioni nel Lazio alla luce delle recenti leggi regionali

Nel Lazio con la legge n. 13 del 16 apr. 2009 si possono recuperare le superfici sottotetto che non siano state inserite nella volumetria residenziale dell'edificio, in sostanza le soffitte.
Affinchè si possa disporre di locali da adibire ad uso abitativo queste soffitte devono avere una altezza media di 2,40 m, tenendo presente che l'altezza minima dovrà essere almeno di 1,50 m (da pavimento alla falda del tetto).
Gli edifici ricadenti nelle zone territoriali A (centri storici) sono esclusi dal recupero (le soffitte in genere sono presenti per massima parte proprio nelle vecchie costruzioni, sicché già una gran parte di edifici non potranno beneficiarne).
I proprietari degli edifici situati nelle altre zone territoriali povranno presentare al Comune un progetto di ristrutturazione edilizia e quindi richiedere il permesso a costruire, nel progetto si dovrà tener conto di realizzare tutte quelle operazioni che favoriscano il risparmio energetico attraverso opportuni isolamenti termici, riuso delle acque di scarico e piovane, installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Nel caso in cui non si raggiungano i limiti di altezza stabiliti, vedi sopra, è possibile ricorrere alla modifica del tetto in base alla legge 21/09 (piano casa) con l'art. 10 si specifica la modifica alla lettera f dell'ar. 3 della legge 13/09 e adesso risulta così definito:
"sono consentite modificazioni delle altezze di colmo e di gronda nonché delle linee di pendenza delle falde esistenti, unicamente al fine di assicurare i parametri della presente legge, a condizione che non comportino un aumento superiore al 20% della volumetria del sottotetto esistente".
Il recupero del sottotetto esistente ai fini abitativi è consentito anche in deroga agli strumenti urbanistici comunali adottati o vigenti.

Una considerazione a parte riguarda la realizzazione di un tetto su un edificio esistente con copertura a terrazzo (lastricato solare), in questo caso la sopraelevazione è ammessa ricorrendo alla legge Piano casa(ampliamento 20% della volumetria esistente sfruttando il volume coperto dalle falde di nuova copertura a tetto, tenendo sempre conto dei limiti di altezza, del risparmio energetico, utilizzo di energia da fonti rinnovabili e riutilizzo delle acque.
In più cosa da non sottovalutare, bisogna ricorrere all'adeguamento sismico dell'inter o edificio.
Ora viene da chiedersi: chi saranno gli intrepidi proprietari che si avventureranno in questa ultima modifica del fabbricato?
Approfondimenti online
La tecnologia informatica ha fatto passi da gigante. In modo particolare Google, che con il suo analizzatore di testo, è in grado di proporre collegamenti contestuali a quanto hai appena letto. Questi i link pubblicitari proposti da Adsense.

martedì 26 gennaio 2010

Aperto Sportello ENERGIA

(Teleborsa) - Roma, 26 gen - Che cosa fare se la bolletta è sbagliata o ci sono disservizi? Come si fa un reclamo? Come orientarsi fra offerte e contratti? Come funzionano mercato e servizi? Per dare risposte a queste ed altre domande, nasce lo Sportello per il consumatore di energia elettrica e gas, una pronta assistenza per conoscere e far valere tutele e diritti, previsti dall'Autorità per l'energia a favore dei consumatori.
Lo Sportello, promosso dall'Autorità e gestito in collaborazione con Acquirente Unico, mette a disposizione un call center (numero verde 800.166.654) e una task force di esperti specializzati nel dare informazioni, ricevere segnalazioni o reclami. Insieme allo "Sportello", arriva anche L'Atlante dei diritti dei consumatori di energia, una guida di facile consultazione che, in modo chiaro e semplificato, riassume e presenta tutele, garanzie e diritti previsti dall'insieme delle norme finora stabilite dall'Autorità. L'Atlante, si legge nella nota, viene messo a disposizione delle Associazioni dei consumatori e di tutti i cittadini; potrà essere consultato o scaricato visitando il sito dell'Autorità www.autorita.energia.it.

Programma di Sviluppo Rurale della Valle d'Aosta 2007-2013 punta anche sul fotovoltaico

“Con questa misura – commenta Isabellon - gli interessati potranno ricavare un doppio beneficio: la produzione di energia e la vendita della stessa, quindi un’integrazione al reddito”.
“Le prospettive nei prossimi due anni sono molto buone – precisa Giampiero Collé , funzionario dell’assessorato all’Agricoltura – In Valle infatti a differenza di Spagna e Germania dove è stata già raggiunta una certa produzione di energia rinnovabile e quindi è stato chiuso il Conto Energia, si prevedono ancora i benefici del Conto energia dare all’agricoltore un incremento di reddito utile a superare le condizioni critiche di mercato che avremo”.

Software di compilazione - Riqualificazione energetica (55%)

Versione software: 1.0.1 del 12/01/2010

Il software Comunicazione per interventi di riqualificazione energetica consente la compilazione della comunicazione per interventi di riqualificazione energetica che proseguono oltre il periodo d'imposta.

La comunicazione potrà essere trasmessa in via telematica a partire dal 4 gennaio 2010.

Si ricorda che le prime comunicazioni dovranno essere inviate all'Agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica, entro il 31 marzo 2010, indicando le spese sostenute nel 2009, qualora i lavori non siano già terminati entro il 31 dicembre 2009.

Attenzione: i file contenenti le Comunicazioni che sono stati prodotti con software diverso da quello scaricabile dal presente sito internet, devono essere controllati, prima della trasmissione, con l'apposito software realizzato dall'Agenzia delle Entrate/Sogei al fine di evitare la trasmissione di documenti che il sistema rifiuterebbe perché non rispondenti alle specifiche tecniche.

Per poter utilizzare Comunicazione per interventi di riqualificazione energetica è necessario:

case americane

lunedì 25 gennaio 2010

Contratti di Quartiere

Icontratti di quartiere sono programmi di recupero urbano che hanno come obiettivo l’incremento dei servizi e delle infrastrutture dei quartieri degradati delle nostre
città. La prima esperienza italiana in questa direzione risale al 1998 per
iniziativa del Ministero dei Lavori Pubblici e prevedeva il finanziamento
di opere urbanistico-edilizie ma si poneva comunque obiettivi di sostenibilità quali il risparmio energetico e la realizzazione di progetti di integrazione con iniziative di tipo sociale ed economico. Il secondo intervento sul tema è arrivato dalla
Regione Lazio con l’articolo 142 della legge n. 10 del 2001 per programmi

di riqualificazione della periferia romana. La legge interviene al 60% per la riqualificazione urbanistica, al 20% per il sostegno economico e al 20% per il sostegno
sociale.

Casa Lazio è una guida per conoscere il nuovo Piano Casa

Questa guida è stata pensata per illustrare lo stato dell'arte nella nostra Regione
dei provvedimenti adottati dalla Giunta in materia di politiche della casa,
al fine di offrire una panoramica complessiva sulle risposte concrete offerte
ai cittadini del Lazio riguardo ad un problema tra i più sentiti, acuito peraltro
dalla dilagante crisi economica che stiamo attraversando.
La strategia a lungo termine elaborata dalla Regione attraverso il Piano Casa
mira a permettere al Lazio di uscire finalmente dalla stagione dei provvedimenti
emergenziali per entrare nel tempo della programmazione
a lungo termine degli interventi.

Resto del post

Lazio: INCENTIVI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

Nazionali

ovvero erogati in base a un atto normativo del Ministero dello Sviluppo Economico e/o Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Il Conto Energia per impianti fotovoltaici

Il Conto Energia solare termodinamico.

I Certificati verdi o la tariffa onnicomprensiva

“Programma Nazionale per l’energia solare” del Ministero dell’Ambiente: Fotovoltaico nell’architettura, Il Sole a scuola, Il Sole negli Enti pubblici


Regionali

ovvero gestiti ed attuati dalla Regione Lazio

L.R. 4/06 (art. 36 comma 5) - Incentivi per l'installazione di impianti fotovoltaici – Fondo di rotazione per le energie intelligenti

L.R. 4/06 (art. 36) - Incentivi per la realizzazione di impianti solari per uso termico

POR FESR Lazio 2007-2013 Asse II Attività II.1 – Promozione dell’efficienza energetica e della produzione di energie rinnovabili (per la parte di produzione di energie rinnovabili)

POR FESR Lazio 2007-2013 - Asse II Attività 1 - Sostegno alla realizzazione di impianti solari nelle strutture e nelle componenti edilizie

domenica 24 gennaio 2010

lettera aperta del Presidente degli Architetti Massimo Gallione al Presidente del Consiglio

Roma, 20 gennaio 2010. "Occorre un nuovo concetto di riforma urbanistica che non continui a governare "il brutto", ma che inizi, invece, a programmare un consistente sviluppo della qualità architettonica anche attraverso il contenimento dei consumi energetici, il superamento dell'emergenza sismica e geologica, per ridare un senso civile e dignitoso alle periferie delle nostre città. Una grandissima parte dei 90 milioni di nuovi vani costruiti nel dopoguerra, sui 120 esistenti nel Paese, hanno drammaticamente bisogno di tutto questo".

E' questo uno dei passi più significativi della Lettera Aperta che il Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Massimo Gallione, ha inviato - a nome degli oltre 145mila architetti italiani - al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Non è purtroppo sufficiente - scrive ancora Gallione - essere solerti e ben organizzati nelle emergenze, come accaduto in Abruzzo, ma è indispensabile predisporre piani, anche a lunga scadenza, affinché si riducano al massimo i danni causati da queste calamità. Occorrono programmi architettonici ed urbanistici che garantiscano il diritto primario dei cittadini alla "sicurezza dell'abitare".

Occorre riattrezzare il Sistema Paese per "rottamare" gli ultimi decenni di spreco, di inefficienza, di pericolosa spazzatura edilizia e ridare all'Italia bellezza, sicurezza e dignità".
"Occorre - si legge ancora nella Lettera Aperta - una rinnovata unità di intenti, politica e legislativa, tra le Istituzioni statali, regionali e comunali; occorrono uno sforzo economico del comparto pubblico, ma soprattutto incentivi che promuovano l'intervento privato; occorre una responsabile accelerazione e semplificazione delle procedure amministrative; occorre investire nella ricerca e nella qualità architettonica e tecnologica per affrontare nuove problematiche strutturali ed energetiche".

Gallione ricorda poi che accanto ad alcune fondamentali infrastrutture questa è la vera grande e prioritaria Opera di cui ha bisogno il nostro Paese. Questa è una grande ed irrinunciabile occasione per l'industria e l'economia italiane, così come lo è per la ricerca scientifica ed accademica e per le tante professionalità coinvolte, anche ai fini di contribuire a superare la grave crisi che pesantemente colpisce i progettisti italiani.
"Gli architetti italiani - conclude Gallione - vogliono essere in prima linea in questo piano e sosterranno tutte le proposte, alcune delle quali in parte già in Parlamento, che affronteranno questa grande Opera".

Abruzzo: Rete Geotopografica Regionale - Cartografia

Il servizio on-line consente di localizzare i centrini appartenenti alla rete di punti fiduciali planoaltimetrici istituiti dalla Regione Abruzzo per il raffittimento della rete nazionale IGM95. La precisione intrinseca della rete è fissata in ± 5cm ed attualmente è costituita da 5000 vertici disposti in modo che in ogni comune ricadano almeno tre punti. Questi sono materializzati con centrino in acciaio sui quali si può fare stazione anche con i più comuni strumenti topografici. Il servizio consente, inoltre, di accedere alle schede di ciascun punto con username e password rilasciate a seguito di registrazione completamente gratuita. La mappa pubblicata permette di visualizzare la dislocazione sul territorio regionale delle 16 stazioni permanenti GPS che costituiscono la rete regionale.

Resto del post

Abruzzo: ortofoto delle aree colpite dal sisma

La Struttura Speciale di Supporto della Regione Abruzzo rende possibile la navigazione della nuova ortofoto a colori AGEA, ottenuta dal volo realizzato in data 8 Aprile 2009. La nuova ortofoto AGEA sarà affiancabile e sovrapponibile ai dati territoriali (raster e vettoriali) precedentemente realizzati dalla Regione Abruzzo. Sfruttando le potenzialità del navigatore di mappe messo a disposizione dalla Struttura Speciale di Supporto della Regione Abruzzo, sarà possibile visualizzare nella stessa pagina web lo stato delle aree colpite dal sisma prima e dopo i catastrofici eventi accaduti in data 6 Aprile 2009.

Resto del post

Veneto: Autorizzazione degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili

La definizione di fonte rinnovabile è contenuta nell’art. 2 del D.Lgs. n. 387 del 2003. E’ rinnovabile la fonte energetica eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice e idraulica. Sono altresì considerate fonti rinnovabili le biomasse, i gas di discarica, i gas residuati dai processi di depurazione ed il biogas.

La disciplina autorizzativa degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è contenuta nell’art. 12 del D.Lgs. n. 387 del 2003.
Ai fini dell’autorizzazione degli impianti l’Amministrazione competente è individuata in base alla fonte rinnovabile utilizzata ed alla potenza dell’impianto.

La competenza è comunale se gli impianti hanno potenza installata inferiore alle soglie sotto riportate:
Fotovoltaico: 20 kW
Eolico: 60 kW
Idroelettrico: 100 kW
Biomasse: 200 kW
Biogas: 250 kW
La competenza è comunale per gli impianti con potenza installata pari o superiori alle soglie sopraindicate se non servono autorizzazioni di altre amministrazioni. (esempi: Valutazione di Impatto Ambientale, concessione di derivazioni d’acqua, nulla-osta Soprintendenza …).

Progetto spontaneo di orticoltura urbana

Torino: coltivare nella propria abitazione con il progetto Rizomi
del 21 gennaio 2010
Rizomi è un “progetto spontaneo di orticoltura urbana”. A Torino, i simpatizzanti di Rizomi si riuniscono per condividere, per creare o sistemare giardini edibili nell'abitazione di uno dei partecipanti. Il gruppo ha già realizzato la prima "windowfarm": un sistema di coltivazione verticale che consente di far crescere il proprio orto sfruttando il telaio della finestra di casa

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Notizie

News edilizia&energia

Risparmio energetico: pubblicate le UNI/TS 11300 sulle prestazioni energetiche degli edifici
fonte UNI
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Tutta la documentazione di approfondimento, compresi i decreti ministeriali attuativi delle Finanziarie 2007 e 2008 con le istruzioni dettagliate per fruire degli incentivi. Le risposte - elaborate a seguito di un attento esame delle Finanziarie e dei decreti attuativi - rappresentano la valutazione degli esperti ENEA
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"Energia Semplice" è la finestra che l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha voluto aprire verso il mondo dei consumatori per spiegare cosa cambia con l’arrivo della concorrenza nei mercati dell’elettricità e del gas. Semplici domande e risposte per capire come scegliere al meglio il nostro fornitore di energia e come approfittare dei nuovi diritti conquistati.

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