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lunedì 14 giugno 2010

AGENZIA SOCIALE PER LA CASA

Con la deliberazione della Giunta regionale n.333 del 27 marzo 2009, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria n.16 del 22 aprile 2009, è stato approvato il documento contenente le "Linee di indirizzo per la costituzione delle Agenzie sociali per la casa in Liguria", intese quali strumenti da porre in affiancamento alle tradizionali e istituzionali funzioni esistenti volte a ridurre l'emergenza abitativa.
I servizi svolti dall'Agenzia sociale per la casa riguardano l'intermediazione per agevolare l'accesso alle locazioni abitative, il recupero e l'acquisto della prima casa sia da parte di cittadini italiani che da parte di cittadini stranieri immigrati legittimamente e stabilmente residenti che si trovino in situazione di "disagio abitativo" tramite il reperimento-offerta di alloggi privati. In particolare le Agenzie per la casa operano in collaborazione con la rete regionale dei servizi socio-assistenziali e delle Arte per garantire un flusso di informazioni e di orientamento univoco dell'utenza per consentire a ciascuno di rendere più efficace il proprio intervento nel settore di rispettiva competenza.
L'Agenzia ha il compito di reperire alloggi sul mercato privato e assegnarli in locazione ai destinatari, ponendosi, pertanto, quale intermediaria e incrementando gli strumenti di garanzia a tutela del pagamento del canone di locazione ai proprietari e il rispetto degli accordi contrattuali. Al contempo svolge una serie di attività funzionali alla selezione e individuazione dei conduttori, attività di orientamento e accompagnamento dei potenziali conduttori e attività di coordinamento e marketing sociale.
L'Agenzia sociale per la casa è promossa dall'Amministrazione comunale o da più Amministrazioni tra loro consorziate e opera negli ambiti territoriali che comprendono i Comuni caratterizzati da alta problematicità abitativa e i Comuni costieri. Sono individuati sei iniziali ambiti territorial di operatività delle Agenzie e sono anche indicati i criteri di riparto delle risorse finanziarie stanziate dal bilancio regionale per l'attivazione delle stesse che ammontano complessivamente a un milione di euro. Vengono inoltre definiti i requisiti degli aspiranti conduttori che si rivolgono all'Agenzia, i requisiti minimi degli alloggi e l'importo massimo del canone di locazione.
Le Agenzie sociali per la casa in via di costituzione devono predisporre, entro il termine di 120 giorni a decorrere dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria della dgr n.333/09, il Progetto di costituzione contenente gli elementi indicati nelle Linee di indirizzo per la costituzione delle Agenzie sociali per la casa in Liguria.
Con la deliberazione n.1044 del 31 luglio 2009 la Giunta regionale ha disposto la proroga del termine per la presentazione dei Progetti di costituzione delle Agenzie sociali per la casa al 10 ottobre 2009.
Il provvedimento è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria n.34 del 26 agosto 2009.
Con la deliberazione n. 2027 del 30 dicembre 2009 la Giunta regionale ha approvato i progetti di costituzione dell’Agenzia sociale per la casa degli ambiti di operatività di La Spezia e di Genova.
Il provvedimento è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria n. 5 del 3 febbraio 2010, parte seconda
Allegati

PROGRAMMI RIQUALIFICAZIONE URBANA in LIGURIA

I programmi di riqualificazione urbana, istituiti con il D.M. 21 dicembre 1994, sono particolari tipi di Programmi Integrati rivolti alla trasformazione di ambiti nei quali sia rilevante la presenza di aree industriali dismesse.
Si propongono la riqualificazione urbana e ambientale di ambiti costruiti ove sia significativa la trasformazione occorrente ed occorra pervenire ad un assetto differente. Sono caratterizzati da pluralità di funzioni, integrazione di diverse tipologie di intervento, incidenza sulla riorganizzazione urbana e concorso di più operatori e risorse finanziarie pubblici e privati.
In base al bando annesso al suddetto Decreto ministeriale, le proposte unitarie formulate ai comuni dagli operatori privati dovevano contenere:
opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
interventi di edilizia non residenziale per il miglioramento della qualità della vita nell'ambito considerato;
interventi di edilizia residenziale che inneschino processi di riqualificazione fisica dell'ambito considerato.
I programmi di riqualificazione urbana selezionati nella procedura ministeriale sono dieci a Genova e quattro nel resto regione, di cui quello di Savona Lavagnola finanziato, in parte, nella prima tornata, Albissola Marina, Sestri Levante e Varazze finanziati in seconda battuta dal Ministero dei Lavori Pubblici con i fondi del CIPE relativi alla legge 341/1995.
Nel complesso le somme assegnate dal Ministero ai Programmi di Riqualificazione Urbana ammontano a 98 miliardi.
Fonte: Regione Liguria

ELIMINAZIONE SUPERAMENTO E CONTRIBUTI BARRIERE ARCHITETTONICHE in LIGURIA

La Regione è da tempo impegnata ad affrontare i problemi legati al miglioramento della fruizione dell'ambiente costruito, anche al di là dei vecchi concetti di barriera architettonica o di persona con ridotta o impedita difficoltà motoria.
La diversa sensibilità ormai maturata anche a livello nazionale e internazionale sul tema della piena accessibilità degli spazi a tutte le persone, pur tenendo conto in maniera decisiva delle diversità di genere, comporta inevitabilmente l’attuazione di politiche integrate sul piano operativo ma anche culturale.
L’impegno regionale si concretizza in primo luogo attraverso il tradizionale sostegno finanziario a favore degli interventi finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche sia negli edifici pubblici, sia in quelli privati.
In quest’ambito la normativa di riferimento resta la legge regionale n.15 del 12 giugno 1989 recante "Abbattimento delle barriere architettoniche e localizzative" come in particolare modificata dalla legge regionale 23 aprile 2007, (modifiche alla l. r.), sostiene finanziariamente gli interventi volti all'abbattimento delle barriere architettoniche sia negli edifici pubblici, sia in quelli privati, al fine di garantire una sempre maggiore utilizzazione degli spazi edificati a tutti coloro che soffrono di una ridotta o impedita capacità motoria o percettiva.
Oltre ai canali tradizionali la Regione l'emanazione di bandi specifici finalizzati a premiare particolari o innovativi progetti sui temi dell’accessibilità e della mobilità.
Infine con l’approvazione nel 2008 delle "Linee di indirizzo per l'accessibilità urbana" la Regione ha inteso costituire un nuovo riferimento rispetto alla progettazione edilizio-urbanistica ai fini di un auspicato miglioramento della qualità insediativi, al di là del formale rispetto delle misure e degli standard tecnico/normativi previsti dal decreto ministeriale 236/89. Uno strumento di conoscenza e approfondimento delle più moderne tematiche sulla fruizione degli spazi, rivolto agli operatori del settore e non (tecnici comunali, professionisti, docenti e studenti universitari eccetera).

CONTRIBUTI PER L'ELIMINAZIONE E IL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI
La legge regionale n.15 del 12 giugno 1989 ("Abbattimento delle barriere architettoniche e localizzative"), come modificata dalla legge regionale n.17 del 26 aprile 2007, sostiene finanziariamente gli interventi volti all'abbattimento delle barriere architettoniche sia negli edifici pubblici, che in quelli privati, per garantire un sempre maggiore utilizzo degli spazi edificati a tutti coloro che soffrono di una ridotta o impedita capacità motoria o percettiva.
La procedura applicativa della norma, contenente i criteri e le modalità istruttorie, è stata approvata con dgr n. 899 del 20 luglio 2007, e successivamente modificata con dgr n. 1851 del 22 dicembre 2009. In particolare, la parte II di tale documento regola la concessione di contributi a fondo perduto per le opere di abbattimento delle barriere architettoniche realizzate in abitazioni private o nei luoghi di lavoro ai sensi dell'articolo 23 bis lettera c) della lr 15/89.
La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, come riportato nel vademecum 2010. Tuttavia, per essere inseriti come aventi diritto nella graduatoria regionale di ciascun anno, il termine ultimo di presentazione è il 1° marzo dell'anno medesimo.
La modulistica, necessaria allo svolgimento di quest'ultima procedura (tabella riassuntiva dei dati dei richiedenti ammissibili - fac-simile di domanda - modello di autocertificazione), è a disposizione delle amministrazioni comunali e dei privati.
È disponibile, inoltre, una guida o vademecum che riporta le condizioni di ammissibilità e l'articolazione essenziale della procedura.
Resta valido infine, per i tecnici comunali e i professionisti, lo schema di collaudo relativo all'osservanza degli standard tecnici nella realizzazione di interventi edilizi.
La Regione non sostiene più l'onere relativo ai contributi riferiti alla legge n.13 del 9 gennaio 1989, poiché da tempo è venuto a mancare il finanziamento da parte dello Stato. È possibile, comunque, presentare istanza ai sensi della legge 13/89 congiuntamente a quella per ottenere il contributo previsto dalla lr 15/89 (facsimile di richiesta unico). La domanda prioritaria è peraltro quella finalizzata al contributo regionale. Nel caso quest'ultima non fosse ammissibile (a esempio per superamento del limite Isee) resta valida la domanda ex lege 13/89, che verrà finanziata a condizione che si rendano disponibili nuovi fondi statali, o nell'ipotesi che il comune competente decida di utilizzare proprie risorse.
Allegati

criteri per la concessione dei contributi (pdf, 98 Kb)
Procedura per la concessione dei contributi previsti dalla legge regionale 26 aprile 2007 n. 17 recante: modifiche e integrazioni alla l.r. 12 giugno 1989 n. 15 (abbattimento delle barriere architettoniche e localizzative) (testo aggiornato secondo quanto disposto dalla DGR 22 dicembre 2009 n.1851)
vademecum per utenti e operatori (pdf, 37 Kb)
fac-simile della domanda di contributo (rtf, 75 Kb)
fac-simile della domanda di contributo - luogo di lavoro (rtf, 80 Kb)
fac-simile di autocertificazione (rtf, 30 Kb)
scheda fabbisogno legge 13/89 (xls, 26 Kb)
scheda fabbisogno legge regionale 17/07 (xls, 41 Kb)
schema di collaudo (rtf, 18 Kb)

fonte Regione liguria

Edilizia scolastica in LIGURIA

Principali canali di finanziamento dell'edilizia scolastica sono la legge n.23/1996 e la legge regionale n.19/2004. Compito della Regione è la programmazione degli interventi di edilizia scolastica; ciò avviene principalmente attraverso la raccolta delle richieste delle Amministrazioni comunali e provinciali, cui compete la manutenzione degli edifici ospitanti le istituzioni scolastiche.
In base alla programmazione triennale, viene stilata una graduatoria degli interventi ammessi al finanziamento. I lavori ammessi a contributo riguardano sia la manutenzione straordinaria che il restauro o le nuove costruzioni degli edifici scolastici e di strutture accessorie all'uso scolastico (mense, palestre e così via).
La Regione Liguria ha aderito all'attivazione di una Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica, articolata per regioni (ai sensi dell'art. 7 della L. 23/96) e "diretta ad accertare la consistenza, la situazione e la funzionalità del patrimonio scolastico". Il contributo statale per realizzarla (stanziato nel 1999) è stato di euro 230.335,79, interamente utilizzati a tale scopo. Questa sorta di censimento, che interessa tutti gli edifici scolastici ospitanti istituzioni scolastiche pubbliche (scuole dell'infanzia, primarie, secondarie di I e II grado), è stato svolto attraverso la compilazione di due questionari: uno concerne gli aspetti strutturali e di sicurezza degli edifici oggetto dell'indagine, l'altro raccoglie il giudizio del dirigente scolastico circa la struttura ospitante la scuola.
A tal fine, il Ministero dell'Università e della Ricerca (Miur) ha fornito a ogni Regione un programma per l'archivio e la gestione dei dati sia a livello centrale che locale.
La procedura è stata installata presso il Servizio Edilizia su un server dedicato e l'anagrafe è stata avviata presso le Amministrazioni locali liguri e conclusa a fine 2007.
Nel corso del 2009, a causa di difficoltà tecniche riscontrate nell’utilizzo del software ministeriale, per quanto riguarda la gestione, l’aggiornamento e la reportistica necessaria ad una approfondita conoscenza del patrimonio edilizio regionale funzionale alla fornitura di supporti alle istituzioni che a vario titolo hanno competenza sul patrimonio scolastico pubblico, la Regione Liguria ha stipulato una convenzione con la Regione Toscana che prevede il riuso di un applicativo con specifiche tali da consentire una più agile gestione del data base dell'Anagrafe nazionale dell'Edilizia Scolastica.
A fine 2009 i dati sono stati riversati dal vecchio al nuovo software che saranno resi leggibili ed utilizzabili alle Amministrazioni proprietari nei primi mesi del 2010.
Approfondimenti

Anagrafe edilizia scolastica
http://www.pubblica.istruzione.it/argomenti/edilizia/anagrafe.htm
Il sito dove puoi trovare tutte le informazioni su questo progetto

PROGRAMMI GRATIS

Notizie

News edilizia&energia

Risparmio energetico: pubblicate le UNI/TS 11300 sulle prestazioni energetiche degli edifici
fonte UNI
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Tutta la documentazione di approfondimento, compresi i decreti ministeriali attuativi delle Finanziarie 2007 e 2008 con le istruzioni dettagliate per fruire degli incentivi. Le risposte - elaborate a seguito di un attento esame delle Finanziarie e dei decreti attuativi - rappresentano la valutazione degli esperti ENEA
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