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sabato 7 agosto 2010

Piano Territoriale Provinciale Generale Carta dei Valori Territoriali

Premessa e fonte dati
Il Piano Territoriale Provinciale rappresenta lo strumento di riferimento strategico finalizzato alla realizzazione dello sviluppo sostenibile, attraverso il recupero e la riqualificazione delle aree urbane e del territorio, l’uso attento delle risorse ambientali e culturali. Il tutto deve avvenire secondo il criterio del massimo recupero e riuso del territorio urbanizzato e delle altre aree edificate.
Il Piano tende a prefigurare un’industria ed un’agricoltura basate su strategie ecocompatibili dando nuovi significati allo sviluppo economico-territoriale, individuando i possibili punti di conciliazione fra logiche economiche e strategie urbanistiche, fra obiettivi di valorizzazione delle risorse ambientali e la salvaguardia del ricco patrimonio ambientale e storico-culturali CONTINUA

Provincia di Viterbo Agenda 21

AGENDA 21

L'Agenda 21 è il documento programmatico sottoscritto a Rio da 178 governi nazionali che indica le strategie, gli obiettivi, le azioni e gli attori coinvolti nel processo di attuazione dei principi dello Sviluppo Sostenibile.
Il capitolo 28 dell'Agenda 21, elaborato e promosso fin dal 1991 dall'International Council for Local Environmental Initiatives (ICLEI) fino alla sua integrazione nel documento sottoscritto a Rio, sottolinea che le autorità locali possono e devono giocare un ruolo fondamentale nel passaggio al nuovo modello di Sviluppo Sostenibile.
Agenda 21: "…pensare globalmente, agire localmente…"

Agenda 21 Locale: "…è un processo multi-settoriale e partecipativo per realizzare gli obiettivi dell'Agenda 21 a livello locale, attraverso la definizione e l'attuazione di un Piano strategico di lungo termine che affronti le problematiche prioritarie di sviluppo sostenibile a livello locale…"
(capitolo 28 di Agenda 21, 1992) VEDI

Prg Latina Osservazioni Architetti Ingegneri

Osservazione degli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti della Provincia di Latina
AVVERSO
il Piano Urbanistico Comunale Generale (P.U.C.G.), adottato con Deliberazione del Consiglio Comunale (D.C.C.) 2 Luglio 2001, n. 86, ai sensi dell’art. 8, comma quarto, della Legge 17.08.1942, n.1150 e successive modifiche e integrazioni (s.m.i.) di cui all’art. 1 della Legge 7 Agosto 1967, n. 765; giusta art. 33, comma primo della L.R. 22 Dicembre 1999, n. 38;
pubblicato dal 15 Settembre 2001 e per il termine di Legge, ex art. 9, primo comma della L. n. 1150/1942, giusta art. 33, comma primo L.R. n. 38/1999.
La presente Osservazione viene presentata ai sensi e per gli effetti dell’art. 9, secondo comma, della L.U. 17/8/1942, n. 1150, giusta art. 33, secondo comma, L.R. 22 Dicembre 1999, n. 38.
INTRODUZIONE
Come è noto la elaborazione di un P.R.G. costituisce un momento importante di riflessione sulla città.
Quando una comunità si appresta alla elaborazione della revisione dello strumento urbanistico principale di programmazione e pianificazione del proprio territorio, è dovere di tutti dare un contributo fattivo alla formazione di tale strumento, attraverso la partecipazione prima, e la presentazione delle osservazioni dopo.
La legge del 1942, n. 1150, prevede che chiunque possa presentare osservazioni sul P.R.G., una volta che questo sia stato adottato.
Vedi

Piano Regolatore Generale di Trapani

Come può rilevarsi, gli elaborati sono organizzati secondo la medesima
impostazione del progetto originario a suo tempo adottato, esattamente con i medesimi
raggruppamenti di elaborati contrassegnati con le stesse lettere dell’alfabeto. Ciò è stato
fatto per consentire un controllo comparativo più rapido ed efficace tra la soluzione
adottata e quella rielaborata.
Si evince pure che, oltre alle tavole del progetto di rielaborazione, gli elaborati
sono stati integrati in ordine alle richieste e alle prescrizioni del voto C.R.U. n.° 95/99.
Infatti alla Relazione generale illustrativa sono state allegate delle tavole che
evidenziano la consistenza delle aree pubbliche vincolate anche in confronto alle
ultime concessioni edilizie rilasciate tra il 1999 e il 2004, le cui realizzazioni non sono
ancora riportate nella cartografia di Piano. Ovviamente le aree pubbliche vincolate
vengono assegnate alle singole zone e sottozone omogenee territoriali di pertinenza, per
la necessaria verifica dei parametri e degli standard di cui al D.I. 2 Aprile 1968 n.1444.

Piano Regolatore Generale PRG Modena

La pianificazione territoriale e urbanistica costituisce funzione fondamentale di governo del Comune volta a tutelare il territorio e a regolarne l'uso ed i processi di trasformazione, attraverso gli appositi strumenti.

Costituiscono Piano Regolatore Generale del Comune l'insieme degli atti di pianificazione disciplinati dalla presente normativa, nonché il quadro conoscitivo, quale riferimento necessario per la definizione degli obiettivi e dei contenuti della pianificazione comunale.

Gli atti di pianificazione sono denominati Piano Strutturale Comunale (PSC), Piano Operativo Comunale (POC), Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE), Piani Urbanistici Attuativi (PUA) e sono caratterizzati ciascuno da propri elementi costitutivi, grafici e normativi.

Nel sistema della pianificazione, ciascun piano disciplina compiutamente la materia di propria competenza, secondo i diversi livelli di approfondimento, previsti dalla legge; particolari oggetti o profili di ciascun piano possano trovare disciplina comune anche in diversi piani, in un rapporto di specificazione o integrazione.

Al Piano Regolatore Generale possono essere conferiti, dal Comune, anche il valore e gli effetti di piani settoriali, ovvero di variante agli stessi, quando ne presenti i contenuti essenziali.

Quando la pianificazione territoriale ed urbanistica abbia recepito e coordinato, dichiarandolo con la deliberazione di approvazione, le prescrizioni relative alla regolazione dell'uso del suolo e delle sue risorse ed i vincoli territoriali, paesaggistici ed ambientali che derivano dai piani sovraordinati, da singoli provvedimenti amministrativi ovvero da previsioni legislative, essa costituisce la carta unica del territorio. Tale carta rappresenta l'unico riferimento per la pianificazione attuativa e per la verifica di conformità urbanistica ed edilizia, fatte salve le prescrizioni ed i vincoli sopravvenuti.
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Piano Regolatore Generale Comunale - PRGC - Udine

FINALITÁ E APPLICAZIONE DEL PIANO GENERALE
1. Il Piano Regolatore Generale Comunale definisce la disciplina urbanistica dell'intero territorio del Comune di Udine ai sensi della normativa urbanistica regionale e nazionale. Il Piano Regolatore Generale comunale disciplina le destinazioni d'uso relative all'intero territorio comunale e gli interventi pubblici e privati in rapporto alle esigenze di sviluppo economico e sociale della comunità locale, tendendo alla salvaguardia dei valori urbani collettivi, di quelli ambientali e naturali, nonché
di quelli produttivi.
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giovedì 5 agosto 2010

Bari: piazza-giardino di San Girolamo


L’area interessata è di circa 2.200 mq, estesa tra via Nicola Costa e strada San Girolamo, sottratta al degrado e restituita alla fruizione pubblica dopo un lungo intervento di riqualificazione. Il progetto ha trasformato un terreno incolto in uno spazio pubblico aperto costituito da una superficie pavimentata in pietra di Apricena su cui sorgono cinque vasconi verdi di forma rettangolare, paralleli e sfalsati l’uno rispetto all’altro, orientati come la zona sportiva antistante, a cui idealmente si raccordano. Lo sfalsamento genera un’articolazione di percorsi e piccole piazze che, rispetto alle potenzialità del lotto, aumenta gli spazi di fruizione e di passeggio. I vasconi sono come lembi di terra che si alzano rispetto all’orizzontale creando, nella parte più alta, un muro con profilo a gradoni che diventa una seduta. Le piazze affacciano alternatamente sulla parte interna del giardino e lungo la strada, al fine di diluirne i confini con gli spazi circostanti.

La piazza-giardino è stata pensata dai progettisti come luogo aperto e integrato in cui le aree pavimentate si alternano alle zone sistemate a verde secondo un disegno sobrio e ordinato, capace di aumentare al massimo gli spazi di fruizione e i camminamenti. La superficie verde dei vasconi è costituita da prato calpestabile; in prossimità della zona alta dei vasconi sono stati piantumati alberi di leccio (quercus ilex), gelso bianco (morus alba) ed esemplari dell'albero di Giuda (cercis siliquastrum), al fine di creare zone d'ombra. Le cinque corti ottenute dal movimento dei vasconi sono state concepite come spazi per la sosta e l'incontro. La corte a sud-ovest ospita l'area attrezzata a gioco per i bambini, interamente rivestita con un pavimento antinfortunistico .
I materiali utilizzati sono tipici dell’area mediterranea. Il design delle panchine è firmato dallo Studio BDF Architetti mentre la realizzazione è della ditta Modo.

I lavori sono stati realizzati dalla ditta D'Attolico su progetto dello Studio BDF Architetti di Vincenzo Bagnato, Pasquale Alessio De Nicolo e Massimiliano Fiore, con lo Studio Arriola&Fiol Arquitectes di Barcellona e con lo Studio Ricerca&Progetto di Nicola Martinelli. Il costo dell’opera ammonta a 262 mila euro.
Approfondisci

mercoledì 4 agosto 2010

Affitto alloggio in Lombardia Piemonte ed Emilia Romagna obbligo certificazione energetica

Chi vuole dare in affitto un alloggio, in Lombardia ed Emilia Romagna, deve fare i conti, da qualche settimana, con le spese necessarie per dotare l'appartamento del certificato energetico, l'attestato che indica i consumi di un immobile e permette di classificarlo, a seconda dell'efficienza, in categorie di merito da A a G.
Dallo scorso 1° luglio, così come accade da tempo in Piemonte, anche in Lombardia ed Emilia Romagna è scattato l'obbligo di allegare ai contratti di locazione l'Ace (l'attestato di certificazione energetica), che deve essere redatto secondo le regole del sistema locale. Il nuovo adempimento si aggiunge, in entrambe le regioni, a ... Continua

Federalismo Demaniale - Elenco Beni immobili

Nell’ambito delle attività propedeutiche all’attuazione del "Federalismo Demaniale", l’Agenzia, al fine di garantire la massima trasparenza circa la reale consistenza del patrimonio pubblico gestito, ha ritenuto opportuno procedere alla pubblicazione di un elenco contenente i beni del Patrimonio dello Stato*, ad eccezione di quelli in uso alle Pubbliche Amministrazioni, di quelli appartenenti al Demanio Storico Artistico, nonchè di quelli situati nelle Regioni a statuto speciale e nel Comune di Roma.

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Notizie

News edilizia&energia

Risparmio energetico: pubblicate le UNI/TS 11300 sulle prestazioni energetiche degli edifici
fonte UNI
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Tutta la documentazione di approfondimento, compresi i decreti ministeriali attuativi delle Finanziarie 2007 e 2008 con le istruzioni dettagliate per fruire degli incentivi. Le risposte - elaborate a seguito di un attento esame delle Finanziarie e dei decreti attuativi - rappresentano la valutazione degli esperti ENEA
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ENERGIA SEMPLICE

ENERGIA SEMPLICE
"Energia Semplice" è la finestra che l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha voluto aprire verso il mondo dei consumatori per spiegare cosa cambia con l’arrivo della concorrenza nei mercati dell’elettricità e del gas. Semplici domande e risposte per capire come scegliere al meglio il nostro fornitore di energia e come approfittare dei nuovi diritti conquistati.

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