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Visualizzazione dei post da ottobre 3, 2010

Palazzo Barberini Roma

Palazzo Barberini torna finalmente a mostrare la propria bellezza e i tesori della Galleria Nazionale di Arte Antica.
Si sono conclusi i grandi lavori che restituiscono al pubblico il nuovo grande spazio espositivo dell'intero piano terreno del palazzo, già sede del Circolo delle Forze Armate.
Si tratta del traguardo più importante nel definitivo assetto della Galleria Nazionale. Si concretizza finalmente, proprio in concomitanza con le celebrazioni di Roma Capitale, quel progetto ideato fin dal 1883, ispirato alla creazione di una grande Galleria Nazionale nella capitale dell'Italia da poco unita. Un progetto che non è stato possibile realizzare fino ad oggi a causa degli spazi ristretti di Palazzo Corsini, prima sede della Galleria, e dei molteplici usi di Palazzo Barberini durati fino al 2006, incompatibili con la vitale attività di un museo.
Nelle parole del Sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali Francesco Maria Giro, "finalmente con l'apertura della grand…

I pittori del Risorgimento

La mostra 1861. I pittori del Risorgimento, che si apre a Roma, alle Scuderie del Quirinale il 6 ottobre e si chiude nell?anno che celebra l'Unità d'Italia, ha come tema il confronto tra la pittura italiana e gli eventi che tra il 1859-1860 (anni in cui si svolsero la Seconda Guerra d?Indipendenza e la spedizione dei Mille) e il 1861 (anno della proclamazione del Regno d'Italia), hanno determinato la conquista della libertà, dell?indipendenza e dell?unità nazionale.

Cosi' accanto ai grandi dipinti dei pittori protagonisti del Risorgimento, opere di dimensioni monumentali che rappresentano l?epopea bellica nelle sue tappe
fondamentali, vengono accostate opere di dimensioni piu' contenute, che documentano la partecipazione popolare e collettiva all?ideale risorgimentale.
Il cuore della mostra e' rappresentato dalla pittura di battaglie ad opera dei cosiddetti “pittori soldati”, lombardi, toscani e napoletani, quali Gerolamo Induno, Eleuterio Pagliano, Federico Faruf…

orditure metalliche MagiZinK

Orditura Knauf MagiZinK®
per Sistema Aquapanel®
5 volte più resistente alla corrosione
delle orditure tradizionali in acciaio zincato
MagiZinK® è lo straordinario risultato di una intensa ricerca Knauf mirata ad un obiettivo specifico: un trattamento innovativo per le orditure metalliche che garantisca un aumento eccezionale della resistenza alla corrosione.




Tecnologia e qualitàIl materiale zincato a MagiZinK® viene prodotto in immersione a caldo in impianti di nastri a ciclo continuo. Con l’aggiunta di alluminio e magnesio nella vasca di zinco, si produce un rivestimento metallico che aumenta di molte volte la difesa anticorrosione catodica dello strato di zinco ottenendo, quindi, ottime prestazioni in ambienti umidi. Il risultato finale è che il rivestimento in MagiZinK®, a parità di spessore depositato, presenta una resistenza alla corrosione almeno 5 volte superiore rispetto al rivestimento in solo zinco* .
MagiZinK®-L’evoluzione dell’Orditura Metallica per Sistema Aquapanel®

* Dati da…

Urbanistica in Veneto

IL VENETO CHE PIANIFICA in Urbanistica Informazioni 229 Marisa Fantin È passato quasi un anno da quando abbiamo cominciato a discutere del convegno da tenere a Verona. Avevamo alle spalle il congresso di Ancona e davanti la VI Rassegna Urbanistica Nazionale. L’evento di Verona rappresenta per l’Istituto Nazionale di Urbanistica una tappa importante del percorso, iniziato ad Ancona nel 2008, di riflessione sul tema del nuovo piano, cioè della nuova forma, ma anche dei nuovi territori, delle nuove emergenze e priorità che la pianificazione deve affrontare. Siamo ad almeno quindici anni di distanza dal congresso di Firenze nel quale l’INU proponeva la propria riforma urbanistica e introduceva un nuovo modello di piano urbanistico che prevede la separazione tra piano strutturale e piano operativo. Oggi un buon numero di leggi regionali, con modalità diverse, ha recepito il modello proposto dall’INU e molti piani sono stati redatti in questa forma. È venuto il momento, quindi, di fare il punto e…

Città e metropoli

Le città metropolitaneLe più recenti tendenze dello sviluppo economico in Italia, ma non solo, mostrano una tendenziale riconcentrazione della crescita nei nodi metropolitani: essi rappresentano, oggi più che mai, le aree di maggiore densità di opportunità e di fattori di innovazione, nodi di raccordo, connessione ed integrazione tra scala globale e dimensione locale, luoghi della raccolta ed elaborazione delle conoscenze, dove è possibile realizzare sempre nuove sintesi. 
Nel Veneto i modelli da considerare sono identificabili in almeno tre “città” diverse. La prima è la città formata da Venezia e Padova e dal territorio compreso tra le due; la seconda la città di Verona da leggere anche nelle strette relazioni con il territorio lombardo. Questi due modelli di città presentano caratteristiche comuni per il ruolo che svolgono rispetto al territorio circostante e per le problematiche che oggi, ma ancora di più nei prossimi anni, sono chiamate ad affrontare. In particolare la progressiva …

Lazio: i 10 punti del nuovo Piano casa

ROMA - Sostituzione edilizia attraverso la demolizione e ricostruzione, adeguamento sismico, premio di cubatura del 60%, housing sociale. Sono i punti cardine su cui si basa il nuovo Piano casa della Regione Lazio, illustrato all'Auditorium Conciliazione dall'assessore all'Urbanistica, Luciano Ciocchetti. POLVERINI: "INIZIA UN NUOVO CORSO" - "Da oggi inizia un nuovo corso della Regione. Il nuovo Piano casa della mia Giunta rilancia l'occupazione e risponde alle esigenze del territorio". Così la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, dal palco dell'Auditorium della Conciliazione, alla giornata di confronto con gli enti locali su "Lavoro e territorio: il Lazio una regione solidale e partecipata". "La mia intenzione è quella di far partire dal Lazio un nuovo modello di governo- continua Polverini- è una sfida che abbiamo preso e gia' si vedono i primi risultati: abbiamo un ruolo di primo piano nella Conferenza delle Reg…

Architettura alpina ed energia

Aosta- Ricercare le strategie di intervento per conservare e innovare il patrimonio architettonico esistente valorizzandolo e rendendolo nuovamente vivo nella contemporaneità. Ad Aosta un momento di confronto e un viaggio tra esperienze alpine. (nella foto, case Walser a Edelboden) vedi





In data 3 aprile 2009, la Giunta Regionale ha approvato con DGR n°913 la proposta progettuale “ALPHOUSE – alpine building culture and ecology. competence development of local craft companies in the area of energy - efficient renovation of traditional alpine old buildings and settlements” nell'ambito del programma operativo di cooperazione territoriale europea transnazionale obiettivo 3-2007/2013-“SPAZIO ALPINO”. Il progetto si pone come obiettivo la crescita della competitività e dell'attrattività delle regioni coinvolte attraverso il recupero sostenibile e la valorizzazione del patrimonio edilizio storico, traducendo antichi modelli costruttivi in progetti che si adeguino al “vivere contemporane…

Sistema a cappotto knauf nell'edilizia

Il Sistema Cappotto Termico M
Il Sistema Cappotto Termico viene utilizzato come rivestimento dall’esterno di facciate nuove o in ristrutturazione allo scopo di ottimizzare la prestazione termica dell’edificio. Il Sistema Cappotto Termico comporta l’eliminazione totale di quei punti della struttura in cui si hanno delle vie preferenziali per la dispersione del calore.


Tutto ciò al fine di migliorare il comfort abitativo e di fornire una soluzione alla formazione di condensa di vapore acqueo, macchie e muffe sulle superfici interne delle pareti. Knauf, in tal modo, risponde al d.lgs 311 entrato in vigore da febbraio 2007, che mira ad una riduzione delle emissioni inquinanti prodotte dalle unità abitative.
Perché usare il Sistema Cappotto Termico M
■ Comfort abitativo:
elimina i difetti termici


■ Risparmio energetico:
grazie alla buona coibentazione della superficie esterna degli edifici permette di ridurre notevolmente le dispersioni termiche verso l’esterno mantenendo caldo d’inverno e fresco…

Agriturismo in Basilicata

Per attività agrituristiche si intendono esclusivamente le attività di ricezione ed ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, singoli od associati*, e da loro familiari di cui all'articolo 230-bis del codice civile, attraverso l'utilizzazione della propria azienda, in rapporto di connessione rispetto alle attività agricole. Rientrano fra tali attività: a) dare ospitalità, nell'abitazione dell'imprenditore agricolo, ovvero in locali a ciò destinati siti all'interno dell'azienda agricola, o in spazi aperti destinati alla sosta di campeggiatori all'interno dell'azienda stessa; b) somministrare per la consumazione sul posto pasti e bevande, costituiti prevalentemente da prodotti propri ( il 75% della materia prima deve provenire dalla propria azienda o da aziende agricole ad essa collegate); c) svolgere attività ricreative, culturali e didattiche, nell'ambito della diffusione di prodotti agricoli b…

Murature massive

Il consumo energetico degli edifici Oggi, i paesi industrializzati coprono l'80-85% del proprio fabbisogno energetico mediante l'impiego di combustibili fossili (petrolio, gas, carbone; fig. 1).
Tuttavia, la disponibilità di tali combustibili tende ad esaurirsi, a dispetto di una domanda di energia sempre crescente, soprattutto da parte degli stati asiatici [fig. 2].
Ciò comporterà inevitabilmente un incremento insostenibile dei prezzi, in particolare del petrolio e dei suoi derivati.A fronte di un aumento incontrollato del prezzo del greggio, le uniche alternative possibili saranno:utilizzare fonti energetiche rinnovabili;migliorare l'efficienza energetica.In caso contrario, sarà necessario che i Paesi più ricchi, e quindi più energivori, limitino drasticamente la capacità produttiva o i livelli di comfort.
Alle problematiche di tipo economico e sociale, si aggiungono quelle di carattere ambientale: l'uso indiscriminato dei combustibili fossili sta producendo sul piane…

resistenza meccanica delle murature D.M. 14/01/2008

Lorenzo Bari
Una delle domande più ricorrenti sulle murature portanti è la seguente: qual è la resistenza meccanica della muratura? Nella Newsletter POROTON® n. 66 (Maggio 2010) abbiamo trattato l'aspetto relativo alle caratteristiche dei materiali da impiegare, così come previsto nel D.M. 14/01/2008.
Si illustra ora come si possono determinare i parametri meccanici che caratterizzano una muratura portante, con riferimento alle normative vigenti. Un sintetico vademecum per la valutazione delle caratteristiche meccaniche delle murature di nuova costruzione.
Resistenza della muratura Una volta note le caratteristiche tipologiche e di resistenza dei materiali (malta ed elementi in laterizio) [cfr.Newsletter POROTON® n. 66 – Maggio 2010], la determinazione della resistenza della muratura può avvenire in due modi:per via tabellare;per via sperimentale.I parametri della muratura utili ai fini dello svolgimento delle verifiche previste dal D.M. 14/01/2008 sono, in relazione alle diverse met…

Maledetta burocrazia

Sui problemi della burocrazia fiorentina e toscana. E parte proprio dall'edilizia, un campo dove le regole spesso si accavallano tra loro. Tanto che, come racconta il presidente dell'ordine degli architetti toscani, Antonio Bugatti, la nuova segnalazione certificata di inizio attività (Scia), tanto sbandierata dal ministro Giulio Tremonti come esempio di semplificazione, rischia di non essere applicata: "Stiamo lavorando a un "codice di comportamento" tra le istituzioni e i professionisti toscani, visto che la Scia è in aperto conflitto con le leggi già esistenti".
Norme nuove che vanno contro quelle vecchie senza annullarle. Oppure regole troppo contorte. "Anche l'assessore all'urbanistica della Regione, Anna Marson, ha ammesso che la legge 1 del 2005, la principale per il governo del territorio, induce a interpretazioni troppo personali". Se il professionista e l'ufficio tecnico del comune hanno due interpretazioni diverse, il proget…

Regione Umbria: Riqualificazione Urbana e Centri Storici

La Riqualificazione Urbana è finalizzata al miglioramento della qualità della vita negli ambiti urbani e nei centri storici, e a promuovere lo sviluppo economico-sociale e la competitività del territorio su cui agisce. L’attuale politica di Riqualificazione Urbana, in Italia, muove le mosse dalla crisi del modello di sviluppo della “città”  attuato fino agli anni ’80 e caratterizzato dall’espansione urbana e da un’offerta edilizia prettamente quantitativa, priva di servizi e monofunzionale di fronte all’emergere, in quegli anni e nei successivi anni ’90, di nuovi bisogni di qualità del costruito e di efficienza economica e infrastrutturale.
In questo contesto nascono i Programmi Complessi (Programmi di Recupero Urbano, Piani Integrati di Intervento, Programmi Urbani Complessi, Contratti di Quartiere), strumenti operativi di programmazione economica e territoriale, per la rigenerazione dell’ambiente urbano, per ridurre il degrado dei centri storici, delle città, per la rifunzionalizzazio…

Fotografiamo il Paesaggio dell'Umbria

La Convenzione Europea sul Paesaggio stabilisce che il "Paesaggio" designa una determinata

parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni. Il Codice Italiano per i Beni Culturali e il Paesaggio dichiara che per "Paesaggio" si intendono parti di territorio i cui caratteri distintivi derivano dalla natura, dalla storia umana o dalle reciproche interrelazioni. La Regione Umbria, Direzione Ambiente Territorio e Infrastrutture, Servizio Valorizzazione del Territorio e Tutela del Paesaggio, nell'ambito delle attività connesse alla redazione e approvazione del Piano Paesaggistico Regionale, e al fine di avviare l'Osservatorio Regionale sulla Qualità del Paesaggio, intende raccogliere, catalogare e documentare attraverso una serie di immagini, come i cittadini Umbri percepiscano il proprio Paesaggio e come percepiscano il Paesaggio dell'Umbria anche que…

Definizioni per il PSR regione umbria

DEFINIZIONI
Località abitata 1 : area più o meno vasta di territorio sulla quale sono situate una o più
case, raggruppate o sparse. Le località abitate sono classificate in:
􀁸 centri abitati : La località abitata caratterizzata dalla presenza di case
contigue o vicine con interposte strade, piazze e simili, o comunque brevi soluzioni di
continuità, caratterizzato dall'esistenza di servizi o esercizi pubblici costituenti la
condizione di una forma autonoma di vita sociale.
􀁸 nuclei abitati : La località abitata caratterizzata dalla presenza di case
contigue o vicine con almeno cinque famiglie e con interposte strade, sentieri,
spiazzi, aie, piccoli orti, piccoli incolti e simili, purché l'intervallo tra casa e casa non
superi i 30 metri e sia in ogni modo inferiore a quello intercorrente tra il nucleo stesso
e la più vicina delle case sparse e purché sia priva del luogo di raccolta che
caratterizza il centro abitato.
􀁸 case sparse :la località abitata caratterizzata dalla pr…

Regione umbria: PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE PER L’UMBRIA 2007/2013

BANDO CONCERNENTE MODALITA’ E CRITERI PER LA CONCESSIONE
DEGLI AIUTI PREVISTI DALLA MISURA 3.2.2 “SVILUPPO E RINNOVAMENTO
DEI VILLAGGI”

La misura prevede interventi relativi al patrimonio edilizio tradizionale caratterizzante i
villaggi rurali ed il paesaggio rurale regionale al fine di:
>> contrastare, attraverso interventi di recupero, l’abbandono dell’edilizia ordinaria
tradizionale, dell’edilizia storico produttiva connessa all’agricoltura, non più utilizzata a tali
fini, inserite sia in contesti paesaggistici rurali che in villaggi rurali;
>> migliorare ed aumentare l’attrattività e la fruibilità dei luoghi e dei territori rurali attraverso
interventi di riqualificazione del patrimonio rurale e paesaggistico;
>> migliorare le condizioni di vita e la possibilità di permanenza in loco della popolazione
rurale.
vedi Bando

Il Dirigente
D E T E R M I N A
1. di prorogare la scadenza dei termini per la presentazione delle domande di aiuto a valere
sulla Misura 3.2.2 (D.…

Pratiche antincendio.

Comando Provinciale Vigili del Fuoco Ufficio Prevenzione Incendi Le attività che sono soggette a CPI, di cui all'elenco del D.M. del 16.02.1982,devono presentare la documentazione necessaria al SUAP del Comune che provvederà ad inoltrarla al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. La documentazione può essere: - presentata personalmente all’ URP oppure inviata per posta allegando un documento d’identità.

(art. 3 DPR 37/1998 - art.2 e 3 DM 4/5/1998). La seconda ed ultima fase per ottenere il certificato di prevenzione incendi consiste nel richiedere al Comando provinciale dei Vigili del fuoco la visita sopralluogo che accerti l'effettiva adozione delle misure di sicurezza previste nel progetto precedentemente approvato e l'adempimento delle eventuali prescrizioni aggiuntive formulate dallo stesso Comando all'atto del rilascio del parere di conformità. SOPRALLUOGO Allegata all'istanza per il sopralluogo, che firma il titolare, deve essere presentata la documentazione te…