Domenico Merlani, presidente di Unindustria Viterbo e della sezione provinciale dell’Ance commenta il nuovo Piano casa del Lazio


“Il via libera al Piano Casa rimette in moto il comparto delle costruzioni, volano necessario per la ripresa dell’economia regionale”. È quanto dichiara Domenico Merlani, presidente di Unindustria Viterbo e della sezione provinciale dell’Ance in seguito all’approvazione da parte del Consiglio della Regione Lazio del testo di modifica del “Piano Casa”, particolarmente atteso da tutto il settore edile e non solo.

"Nel corso della campagna elettorale regionale – spiega Merlani – avevamo chiesto di modificare la prima versione del Piano Casa, in quanto non aveva prodotto i risultati sperati. Successivamente durante gli Stati generali delle Costruzioni a Viterbo, che videro compatte associazioni di categoria e organizzazioni sindacali, sollecitammo interventi coraggiosi per uscire dall’immobilismo ed evitare il collasso dell’intero settore. Posizioni ribadite in questi mesi anche agli esponenti regionali, provinciali e comunali portando il nostro contributo propositivo. Credo che finalmente quelle risposte che da tempo attendavamo siano giunte”.

"L’aspetto più importante della nuova legge – afferma il presidente di Confindustria Viterbo – riguarda lo snellimento e la semplificazione delle procedure urbanistiche che dovrebbe eliminare gli enormi ritardi causati dall’iter, burocratico e politico, di tutte le iniziative. È ad esempio importante notare come i piani urbanistici conformi allo strumento generale potranno essere approvati direttamente dalle Giunte Comunali". Entrando nel dettaglio del testo del provvedimento si possono cogliere importanti facilitazioni per il cambio di destinazione d’uso degli immobili, una misura che viene incontro alle esigenze del mercato evitando di consumare altre aree per nuove costruzioni laddove sono presenti edifici non utilizzati o in via di dismissione. Tra l’altro la concessione di tale agevolazione è legata alla destinazione di una quota dell’intervento all’ housing sociale, per fare fronte all’emergenza abitativa delle categorie sociali più deboli.
Allo stesso principio di risparmio del territorio è ispirata la misura che consente la demolizione e ricostruzione di edifici con la possibilità di aumento volumetrico per rendere economicamente praticabile l’intervento. Per alcuni interventi specifici previsti dalla nuova legge come ad esempio gli ampliamenti, i cambi d’uso e le demolizioni e ricostruzioni si dovrà però aspettare il 31 gennaio 2012 per poter inoltrare le domande ai Comun. “In definitiva possiamo dire – conclude Merlani – che finalmente ora ci sono le condizioni per operare nel settore delle costruzioni, sia da parte delle imprese sia dei singoli privati”.

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