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Visualizzazione dei post da luglio 17, 2011

Breve storia della BASILICATA

I primi segni di frequentazione  umana rinvenuti in
Basilicata si fanno risalire al Paleolitico inferiore,
periodo in cui i territori in  prossimità dei fiumi e dei
bacini lacustri  costituivano l'habitat ideale per l'Homo
Erectus e le sue attività vitali di caccia e raccolta. Le
testimonianze migliori di questa prima fase di civiltà
sono emerse  a Venosa dove nei pressi di antichi
specchi d'acqua sono stati ritrovati anche i resti di
specie faunistiche oggi estinte, come l'elefante e il
rinoceronte, e sopravvivenze di lontanissime specie terziarie
come il machairodus o tigre dai denti a sciabola.
1
Ma sono le pietre millenarie a trasmetterci tenaci frammenti
di vita preistorica, gli utensili per la lavorazione, come la
Punta Musteriana  ritrovata  a Pane e  Vino,  fra Tursi e
Policoro, oppure i ciottoli decorati con incisioni
geometriche, segni di una scrittura ... continua

BERGAMO Cartografia

Da questa pagina è possibile accedere al servizio Cartografia, in cui trovare mappe, indirizzi e l'ubicazione degli uffici comunali, al Geo-Portale del Comune di Bergamo, un portale che risponde alla richiesta di informazioni dei cittadini o di enti sulle attività di programmazione e governo del territorio o sui passi necessari per promuovere attività - piccole e grandi -di trasformazione del territorio, e all'Atlante Geografico, da dove è possibile consultare rilievi cartografici e fotografici, elaborati di pianificazione e governo del territorio, ricerche ed analisi tematiche georeferenziate.

individuazione degli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici e delle varianti in corso d'opera non sostanziali

La Regione Emilia Romagna ha approvato il nuovo atto di indirizzo in materia sismica per l’individuazione degli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici (IPRIPI) e delle varianti in corso d'opera non sostanziali (VNS).
In data 3 giugno 2011 la Giunta Regionale ha approvato, con Delibera n. 687 del 23 maggio 2011, l'atto di indirizzo con cui sono individuati gli interventi strutturali esclusi dalle procedure sismiche (privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici) e le varianti in corso d'opera non sostanziali. 

Si tratta del primo esito dell'attività di monitoraggio della disciplina antisismica regionale costituita dalla L.R. n.19 / 2008 e dei relativi atti di indirizzo attuativi.


Testo della delibera RER n. 687/2011(230 Kb)

Il Collegio arbitrale.

Per quanto concerne il Collegio arbitrale, è da segnalare che il mancato accordo
per la nomina del terzo arbitro  – presidente del collegio, che deve essere scelto o
direttamente dalle parti, o dagli arbitri di parte, in base ad apposito mandato – determina
l‟applicazione di una procedura speciale, ulteriormente differenziata rispetto a quella
qui regolata che si vuole basare ancora prevalentemente sul  Cod. proc. civ.; a tale
procedura è dedicato integralmente il successivo art. 243.
La riforma del 2010, modificando il comma 5 dell‟art. 241, ha reso più rigorosi i
criteri per la selezione del presidente del collegio
3
; la scelta è limitata tra soggetti non
solo dotati “di particolar esperienza nella materia oggetto del contratto cui l‟arbitrato si
riferisce” (così come richiesto dall‟art. 241 del codice), ma anche muniti di “precipui
requisiti di indipendenza” (criterio questo diverso dall‟imparzialità), che non abbiano
espletato nell‟ultimo triennio attività di arbitro di parte o d…

La disciplina dell’arbitrato nel Codice dei contratti pubblici.

La disciplina completa del ricorso all‟arbitrato in merito a contratti pubblici, di
diritto speciale, si ricava solo dalla lettura congiunta dei tre articoli 241, 242 e 243
(anch‟esso modificato dallo stesso art. 5 del D.L.vo n. 53 del 2010, per armonizzarlo al
nuovo testo dell‟art.  241), che trattano rispettivamente dell‟istituto in generale,
dell‟organismo pubblico – la camera arbitrale – appositamente costituito, tra l‟altro, per
sostituirsi eventualmente alle parti per la scelta del terzo arbitro, e di alcuni specifici
aspetti procedurali per gli arbitrati in cui il presidente del collegio sia nominato dalla
camera arbitrale appena richiamata.
Dalle tre disposizioni citate risulta che i modelli arbitrali tracciati sono due,
alternativi, variabili a seconda che il Presidente del collegio arbitrale sia, o meno, scelto
dalle parti, circostanza che determina il passaggio dalla procedura “normale” ad una
procedura arbitrale amministrata, presso l‟organismo appositamente costituito e r…

1. Il ritorno dell'arbitrato nell'ambito delle Pubbliche amministrazioni.

Proprio nel momento in cui il ricorso alle procedure arbitrali aventi come parte
una Pubblica Amministrazione era stato ormai pienamente acquisito, e unanimemente
accettato, dalla dottrina e dalla giurisprudenza, e diffuso nella pratica, il Legislatore ne
ha disposto il divieto, con gli artt. 3, commi 19, 20 e 21, della L. n. 244 del 2007 (legge
finanziaria per il 2008), e 15 del D. L. n. 248 del 2007 (il termine di operatività è stato
in seguito differito con l‟art. 15 L. n. 31 del 2008, di conversione D. L. n. 248 del 2007,
c.d. “milleproroghe”).
Secondo la legislazione richiamata, a decorrere dal 1° luglio 2008 l‟inserimento
nei contratti pubblici di clausole compromissorie o la sottoscrizione di compromessi
avrebbe portato alla nullità dei contratti stessi. Sempre in base alla stessa rigorosa
norma, relativamente ai contratti già sottoscritti alla data dell‟entrata in vigore della L.
n. 31 del 2008, per i quali sia prevista la facoltà di declinatoria, se i collegi arbitrali non
si…

TAR LAZIO – Sez. II ter – 9 febbraio 2011 n. 1283

Edilizia ed urbanistica  – Attività edilizia  – Sostituzione o rinnovo di parti
dell’edificio – Riconducibilità all’ipotesi della ristrutturazione edilizia – Esclusione.
1. – Nel caso in cui le opere edilizie realizzate consistano in lavori diretti alla mera
sostituzione o al rinnovo di parti dell’edificio, che non comportano alcuna alterazione
di volumi o di superfici e nemmeno alcun mutamento della destinazione dell’unità
immobiliare, non è possibile ricondurle nell’ambito della ristrutturazione edilizia(1)
.1
Cfr. Cons. Stato, Sez. IV, 22 marzo 2007 n. 1388; Sez. V, 6 febbraio 2003 n. 61.

TAR LAZIO – Sez. II ter – 4 febbraio 2011 n. 1076 Permesso di costruire – Struttura in prefabbricato – Necessità.

1.  – Il riesame dell’abusività dell’opera edilizia, provocato dalla presentazione
dell’istanza di sanatoria dell’autore dell’abuso, determina la necessaria formazione di
un nuovo provvedimento che vale a rendere inefficace il provvedimento sanzionatorio
in precedenza emanato con la conseguenza che, in caso di rigetto dell’istanza,
l’Amministrazione deve  adottare un nuovo provvedimento sanzionatorio, disponendo

nuovamente la demolizione dell’opera edilizia ritenuta abusiva, con l’assegnazione di
un nuovo termine per adempiere
1
; pertanto, una volta emanato il diniego di sanatoria,
il Comune può legittimamente procedere alla trascrizione nei pubblici registri
immobiliari ed all’immissione in possesso soltanto per effetto dell’accertamento
dell’inottemperanza, nei termini di legge, alla nuova  determinazione di demolizione
adottata a seguito del suddetto diniego.
2. – Nella motivazione per relationem il concetto di disponibilità dell’atto diverso cui si
fa riferimento comporta che que…

Vincolo archeologico – Esistenza di elementi morfologici – Criterio di sufficienza.

1.  – In materia di condono edilizio, nel caso di vincolo successivo rispetto all’epoca
dell’abuso, la Soprintendenza deve tenere conto, sulla base delle normativa vigente, di
tutti i vincoli esistenti sull’area, e quindi anche sopravvenuti rispetto all’epoca
dell’abuso, nonché delle qualificazioni giuridiche che la stessa vincolistica impone.
2. – L’Amministrazione deve accertare la compatibilità di un manufatto edilizio di cui si
chiede la sanatoria con il contesto ambientale al momento in cui viene esaminata la
domanda di sanatoria stessa; pertanto, il vincolo archeologico non può considerarsi
del tutto inesistente per il solo fatto che sia sopravvenuto all’edificazione, dovendo
applicarsi in questi casi il regime di cui all’art. 32 comma 1, L. n. 47 del 1985, che
subordina il rilascio della concessione in sanatoria per opere sottoposte a vincolo, al
parere favorevole dell’Autorità preposta alla sua tutela.
3. – Il parere di cui all’art. 32 L. 28 febbraio 1985 n. 47, sul rilascio d…

Approvata la delibera sul Print (Programma Integrato) di Pietralata. ROMA

I Print sono Programmi Integrati che promuovono e coordinano, mediante incentivi urbanistici, fiscali e finanziari, interventi pubblici e privati volti alla riqualificazione urbana e ambientale. Interessano tutti i tessuti della città da ristrutturare ed ampie porzioni di tessuto della Città Consolidata, cioè quelle zone che, a causa delle origini abusive e/o delle particolari condizioni di degrado, necessitano di interventi di miglioramento della qualità urbana.

In particolare il Print Pietralata realizza la riqualificazione del quartiere attraverso l’attuazione di nuove opere pubbliche per 57 milioni di euro, derivanti dagli oneri ordinari e straordinari di 36 interventi di edilizia privata (proposti dai rispettivi proprietari di aree che hanno aderito al Bando pubblico nel 2006) per 98mila mq di superficie utile lorda, nella quale verranno realizzate opere di urbanizzazione e servizi pubblici.

Gli interventi privati derivano prevalentemente dalla demolizione e/o ristrutturazione di e…

parere in merito alla efficacia del piano di utilizzazione aziendale (PUA) in area naturale protetta e alla equivalenza del PUA al piano ambientale di miglioramento agricolo (PAMA) di Roma capitale

Oggetto: parere in merito alla efficacia del piano di utilizzazione aziendale (PUA) in area naturale


protetta e alla equivalenza del PUA al piano ambientale di miglioramento agricolo (PAMA) di Roma capitaleRoma capitale ha chiesto il parere di questa direzione regionale in merito a quanto
specificato in oggetto.
La richiesta origina dalla posizione espressa in precedenti pareri da questa direzione
regionale in merito all’ambito di applicazione del PUA, sintetizzabile come segue: l'approvazione
del PUA non produce alcun effetto derogatorio nei parchi e nelle altre aree naturali
protette, in quanto né la |.r. 6 ottobre I997, n. 29, che contiene la normativa di settore, né altre
leggi attribuiscono all’istituto effetti derogatori nelle predette aree. Tuttavia, Roma capitale ritiene
che sulla base delle norme tecniche di attuazione (NTA) al piano regolatore generale (PRG) di
Roma, il PAMA del Comune abbia specificità proprie che per certi versi lo equiparerebbero al
PUA e per altri gli c…

Circolare Regione Lazio VAS

AI COMUNI DEL LAZIO
OGGETTO: Piano Urbanistico Comunale Generale di cui agli artt. 32, 33 e 34 della LR
38/1999 e Valutazione Ambientale Strategica di cui agli artt. da 13 a 18 del
D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.
Presso la Direzione Regionale Territorio  e Urbanistica risultano in procedura di
Conferenza di Pianificazione i documenti preliminari di indirizzo dei PUCG di cui all’art. 32
della LR 38/1999, adottati dalle Amministrazioni Comunali delle Province di Roma,
Frosinone, Rieti e Viterbo per le quali, ad oggi, ai sensi dell’art. 21 della sopracitata legge, è
intervenuta l’approvazione del Piano Territoriale Provinciale Generale e questo al fine di
acquisire il parere della Regione e della Provincia sulla compatibilità degli indirizzi del PUCG
rispetto agli strumenti o agli indirizzi della pianificazione territoriale e paesistica regionali e
provinciali.
Il Piano Urbanistico Comunale Generale, in quanto piano che investe l’assetto
territoriale con possibili ricadute sull’ambiente e st…

Liberalizzazione delle professioni luglio 2011

La bozza di legge delega sulla “liberalizzazione” delle professioni del Governo di
Silvio Berlusconi, così come le passate azioni e le odierne ripetute affermazioni
del leader dell’opposizione Pierluigi Bersani e gli appelli del Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, conducono tutte ad uno stesso esito: lo snaturamento delle libere professioni.
L’obiettivo non sono gli Ordini che, pur con i limiti umani delle persone che li rappresentano, sono eletti democraticamente, forniscono un servizio a tutta la comunità a spese dei propri iscritti, sono istituzioni dello Stato che operano al di fuori di quelle logiche di partito che tanto danno stanno facendo al Paese.
L’obiettivo sono i nostri mestieri, mestieri liberi, intellettuali, radicati nella storia e nel
reale, capaci di darci il pane mentre adempiamo un servizio utile ai cittadini.
Ma il progetto del mondo politico italiano non è investire nelle idee, nel talento e
nelle capacità tecniche degli architetti italiani o delle altre…