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Visualizzazione dei post da agosto 21, 2011

Progettare la città che si spopola

Non si arresta la crescita delle megalopoli, ma centri come Milano e Detroit decrescono. Una pianificazione efficiente per arginare la deregulationIn una conferenza a Torino nel 1935 Edoardo Persico, il più illuminato dei critici di architettura italiana degli anni Trenta, terminava l’analisi delle ragioni critiche del razionalismo, non solo italiano, con l’identificazione dell’architettura della modernità come «Sostanza di cose sperate ». Cosa dire invece oggi dello stato di vorticosa produzione di ingombranti provvisorietà dell’architettura dei nostri anni, a confronto con quella luminosa identificazione di settantacinque anni or sono? Forse solo sostanza di cose disperate. Si tratta di ingombranti provvisorietà che purtroppo diverranno molto al di là della loro intenzionalità (le opere di architettura, si sa, sono molto costose) soprattutto testimonianze dell’anticittà dei nostri anni, della negazione di ogni disegno urbano, rovine di una dimenticata competizione di offerte mercantil…

Inurbamento ed espansione delle città: a rischio uomo e ambiente

L'espansione lungo le coste pone importanti questioni riguardanti l'esposizione a eventi come alluvioni, tsunami, uragani e altri disastri ambientali


La tumultuosa crescita delle città in tutto il mondo prevista per i prossimi decenni rappresenta un significativo rischio sia per l'uomo sia per l'ambiente globale: è quanto ha concluso una nuova metanalisi pubblicata sulla rivista online ad accesso libero PlosOne.

I ricercatori delle Università di Yale, dell'Arizona State, della Texas A&M e di Stanford, autori dello studio, prevedono che entro il 2030 le aree urbane si espanderanno di circa 1,5 milioni di chilometri quadrati, pari all'incirca alla superficie della Mongolia, per accogliere 1,47 miliardi di persone inurbate.

“Il lato peggiore della faccenda è che le città si svilupperanno probabilmente in aree ad alta biodiversità, come foreste, hotspot biologici, savane e zone costiere, insomma in zone estremamente vulnerabili dal punto di vista ambientale”, h…

Le ragioni della partecipazione nei processi di trasformazione urbana

Il giorno 22 gennaio è stata presentata, nel corso di una tavola rotonda, presso la biblioteca del CNEL, la ricerca che l' Ufficio Uspel ha commissionato alla Società Ecosfera dal titolo "Le ragioni della partecipazione nei processi di trasformazione urbana - I costi dell'esclusione di alcuni attori locali".Lo scopo della ricerca è quello di fornire un quadro dello stato dell'arte sulle esperienze di partecipazione condotte in campo nazionale ed internazionale e avviare una riflessione sui costi diretti e indiretti dei casi in cui si escludono importanti attori del territorio.La ricerca riveste un carattere decisamente innovativo: nella prima parte fornisce un'esauriente rassegna dei metodi e delle principali esperienze di  progettazione partecipata soprattutto in ambito internazionale (action planning, urban center, Oregon model, ecc.);nella seconda parte analizza 5 casi di "planning disaster", ovvero casi di pianificazione che non hanno raggiunto g…