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martedì 27 settembre 2011

Difesa del patrimonio culturale, pene più severe per gli aggressori


Con l’obiettivo di rendere maggiormente effettiva ed incisiva la tutela penale del patrimonio culturale, il Consiglio dei Ministri del 22 settembre 2011 ha approvato un disegno di legge che delega il governo a riformare la disciplina sanzionatoria in materia di reati contro questa categoria di beni.
E’ un patrimonio che va difeso senza tentennamenti, ha affermato il ministro Galan nella successiva conferenza stampa: il provvedimento approvato, oltre a contenere tale riconoscimento, mette a disposizione delle forze dell’ordine uno strumento che renderà la loro azione più decisa.
La Costituzione colloca la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione ad un livello superiore rispetto alla difesa del diritto all’integrità dei beni privati, e richiede che alla tutela penale del patrimonio culturale sia assegnato un rilievo preminente e differenziato. E’ costituito dai beni culturali e dai beni paesaggistici, come definiti dal  Decreto legislativo 22 gennaio 2004 n.42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio); la repressione penale delle condotte che aggrediscono tali beni è contenuta sia nello stesso Decreto che nel Codice penale.
Il disegno di legge delega il governo ad adottare, entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi che, riformando il regime sanzionatorio, riconducano ad unità la materia, per dare maggiore forza all’interesse della collettività  alla conservazione del patrimonio culturale nella sua integrità, anche a beneficio delle generazioni future.
Queste alcune delle novità:
  • sarà introdotto il reato di furto di bene culturale, con reclusione da uno a sei anni e multa da 5.000 a 10.000 euro;
  • previsto l’aumento delle pene, anche attraverso una specifica circostanza aggravante, per alcuni reati che destano particolare allarme sociale, quando il fatto ha ad oggetto beni culturali. Si tratta, ad esempio, di reati come ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.  Si renderà così più efficace il fenomeno dell’uscita illecita dal territorio nazionale  di beni culturali di provenienza illecita;
  • sarà introdotto il reato di danneggiamento, imbrattamento o deturpamento di beni culturali o paesaggistici, punibile con la pena da uno a sei anni, anche a titolo di colpa e procedibile d’ufficio, in considerazione del preminente interesse pubblico alla prevenzione e repressione di queste condotte;
  • particolarmente colpite saranno le esportazioni illecite e le violazioni in materia di scavi archeologici;
  • le forze dell’ordine saranno dotate di strumenti di maggiore efficacia nel perseguire questi reati, anche potenziando il ruolo del Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale. 
Fonte: Mibac
governo.it - Maddalena Baldi

domenica 25 settembre 2011

DECRETO 14 settembre 2011. Modalità applicative e documentazione necessaria per la presentazione della certificazione per il riconoscimento della ruralità dei fabbricati.


Art. 1.
Attribuzione del classamento agli immobili per i quali sussistono i requisiti di ruralità
1. Sono attribuite le categorie catastali A/6 e D/10, rispettivamente, alle unità immobiliari ad uso abitativo e a quelle strumentali all'attività agricola, per le quali sussistono i requisiti di ruralità di cui all'art. 9 del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133.
2. Viene istituita la classe "R", senza determinazione della rendita catastale, per le unità immobiliari ad uso abitativo, di cui al comma 1, censite nella categoria A/6.
3. La rendita catastale per le unità immobiliari strumentali all'attività agricola, censite nella categoria D/10, è determinata per stima diretta, ai sensi dell'art. 30 del decreto del Presidente della Repubblica 1° dicembre 1949, n. 1142.


Art. 2.
Presentazione delle domande di variazione, delle dichiarazioni in catasto e delle autocertificazioni... Continua

CIRCOLARE n. 6/2011 Catasto Agenzia del Territorio

Articolo 7, commi 2-bis, 2-ter, 2-quater del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni,dalla legge 12 luglio 2011, n. 106. Attribuzione dellecategorie A/6 e D/10 ai fabbricati rurali. Prime indicazioni.
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Risparmio energetico: pubblicate le UNI/TS 11300 sulle prestazioni energetiche degli edifici
fonte UNI
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Tutta la documentazione di approfondimento, compresi i decreti ministeriali attuativi delle Finanziarie 2007 e 2008 con le istruzioni dettagliate per fruire degli incentivi. Le risposte - elaborate a seguito di un attento esame delle Finanziarie e dei decreti attuativi - rappresentano la valutazione degli esperti ENEA
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"Energia Semplice" è la finestra che l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha voluto aprire verso il mondo dei consumatori per spiegare cosa cambia con l’arrivo della concorrenza nei mercati dell’elettricità e del gas. Semplici domande e risposte per capire come scegliere al meglio il nostro fornitore di energia e come approfittare dei nuovi diritti conquistati.

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