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sabato 8 ottobre 2011

Domande e risposte Nuovo Piano Casa Lazio 2011 (6)

Domanda:
Sono proprietario di una particella di terreno di circa 5000 mq e su questo terreno c'è un fabbricato agricolo accatastato come tale ma in realtà è poco più di un rudere e si trova a circa 80 metri da un fosso.
Con il piano casa ho letto che si possono spostare gli edifici demoliti e ricostruirli in un'altra parte.
Posso farlo? e posso cambiare destinazione d'uso residenziale utilizzando anche l'ampliamento?

Risposta
In questo caso deve verificare se il suo terreno si trova in una delle situazioni in cui non si può applicare il piano casa, ad esempio aree sottoposte ad inedificabilità assoluta, oppure in aree naturali protette in questo caso non può usufruire dell'ampliamento e neanche della demolizione se il suo terreno rientra in queste aree.
Se invece si trova in un area rurale omogenea E quindi presumo che rientri nel vincolo della distanza dai fossi  150 m, può demolire e ricostruire a distanza superiore liberando così anche l'area da un manufatto rurale  fatiscente è troppo vicino ad un fosso.
Nella ricostruzione può chiedere l'ampliamento che in zona agricola è del 20% della superficie utile lord come pure il cambio di destinazione  da agricolo a residenziale l'importante è che non faccia una volumetria superiore all'altezza del fabbricato demolito quindi per essere abitabile il ricovero doveva avere un'altezza di 2,70 m.

venerdì 7 ottobre 2011

Domande e risposte Nuovo Piano Casa Lazio 2011 (5)

Domanda:
Risiedo in una bifamiliare con un giardino escusivo dal quale con una rampa arrivo al piano seminterrato adibito a garage e tavena retrostante.
Avrei intenzione di ampliare il garage creando un vano sul prolungamento del garage di fronte alla rama e la copertura di questa stanza diventerebbe il terrazzo del piano rialzato della mia abitazione. l'altezza del garage è di 2,10 m e vorrei rendere abitabile il garage eil locale ampliato.

Risposta:
Dunque mi sembra di capire che vuole utilizzare la possibilità di ampliare in aderenza la sua parte di bifamiliare, lei può creare il nuovo vano ma non può però a mio avviso alzare la quota perché questo è consentito solo per le soffitte o mansarde per i locali a piano terra o seminterrato si devono rispettare le quote di piano esistenti.
Quindi può creare il nuovo vano accessorio con una altezza di 2,10 m rispettando la parte della percentuale del 20 %, ma non può successivamente cambiare destinazione d'uso al locale in quanto l'altezza minima per rendere un vano abitabile è di 2,70 m. quindi resta garage ampliato ma con la stessa destinazione.

Domande e risposte Nuovo Piano Casa Lazio 2011 (4)

Domanda:
Abito all'ultimo piano di un condominio la copertura del nostro palazzo è a terrazzo e ognuno dei 6 condomini è proprietario di una parte.
Ho letto che con il nuovo piano casa del Lazio si possono fare ampliamenti sui condomini, a me interessa sapere se posso costruire una stanza sul terrazzo di copertura nella mia quota parte utilizzando il 20% di superficie utile della mia residenza.

Risposta:
Devo rispondere che per come mi ha descritto la sua situazione lei non può usufruire dell'ampliamento del 20% in quanto la legge del piano casa non consente la sopraelevazione. Lei poteva costruire una nuova stanza a livello della sua abitazione, in altre parole in aderenza o adiacente, sfruttando  il 20 o 30% della superficie o volume totale dell'immobile e comunque non superiore a 70 mq, ma non può aumentare il numero dei piani.

Architetti migranti in cerca di lavoro

Gli architetti in Italia sono 145mila, superiamo il record europeo con 2,4 professionisti ogni mille abitanti e, secondo le stime del Cresme, il mercato dell'architettura nel nostro paese vale 2,7 miliardi. Fatti due conti, si tratta di spartirsi una media di 19mila euro l'anno. Una categoria in sofferenza e una situazione che sempre più spesso spinge i professionisti a guardare oltre confine. 

«A livello economico per gli architetti è più facile trovare impieghi da dipendenti in Paesi come Cina, India o Turchia, dove c'è una fiorente architettura commerciale. Per chi cerca invece opportunità di qualità l'Europa resta un punto di riferimento». Ne sono convinti Cristina Murphy e Andrea Bertassi, trentenni italiani con esperienze internazionali e con base a Rotterdam, dove nel 2008 hanno fondato lo studio XCoop. Opportunità ci sono in Germania e in Inghilterra. «Il Belgio è un paese che ha un sistema particolarmente favorevole per i giovani – spiega Murphy -, i bandi non sono restrittivi per esperienze già maturate. In Francia, poi, c'è un'esplosione recente di iniziative pubbliche per progetti molto ambiziosi». Tra le mete di maggiore appeal c'è anche la Svizzera. «Paese anticiclico che oggi vive un momento dolce», spiega Fabrizio Barozzi 35 anni, di origini trentine, che nel 2004 ha fondato lo studio Ebv a Barcellona. A Pasqua ha vinto un concorso per realizzare un polo museale a Losanna e l'operazione va avanti senza intoppi. «In Spagna – commenta Barozzi - il contraccolpo della crisi sull'immobiliare è stato terribile: il tasso di disoccupazione degli architetti è elevatissimo. I piccoli studi hanno chiuso e quelli grandi hanno dimezzato il loro organico. In Svizzera invece ci sono tanti investimenti, pubblici e privati, che generano opportunità di lavoro». 
In Italia il 40% degli architetti ha meno di 40 anni e per loro l'avvio della carriera è difficilissimo. Così, se la generazione Erasmus all'inizio degli anni '90 guardava con interesse all'Europa, oggi le migliori opportunità sembrano essere in Asia e in America Latina, ma l'accesso a questi mercati non è facile. «Su scala globale funziona la logica del grande numero, dei fatturati di mega-studi o di celebri single», spiega Silvio D'Ascia, quarantenne napoletano emigrato una ventina d'anni fa a Parigi, che a differenza dei colleghi rimasti in Italia conta già un buon numero di architetture non di carta, ma costruite. Secondo D'Ascia le eccellenze individuali troveranno comunque il loro spazio, «bisogna cominciare con associazioni, collaborazioni, consulenze e partnership con una logica di scambio di idee». 
Nel mondo anglosassone prevalgono grandi studi di stampo americano. A Londra sono tanti gli italiani che lavorano nelle maxi strutture di Zaha Hadid, Richard Rogers o Norman Foster. «La cosa più bella per chi lavora qui è il livello altissimo degli studi, il tipo di progetti – racconta Cristina Segni, 37 anni, sbarcata a Londra dal 2000 e partner dello studio guidato da Foster -. Si lavora con tutto il mondo e si impara un metodo rigoroso, aperto alle collaborazioni». È orgogliosa della sua carriera e la consiglia ai colleghi più giovani. «L'università italiana è molto teorica. Qui impariamo che l'architettura non è fatta di idee, ma che bisogna far quadrare il budget, le esigenze del cliente e le condizioni del contesto».
Allo studio Foster+Partners arrivano centinaia di curriculum in un solo giorno. Per entrare in queste strutture spesso è più utile il passaparola tra coetanei, o tramite di agenzie di collocamento specializzate. «Bisogna costruire il proprio profilo in modo intelligente – aggiunge Cristina Murphy che ha lavorato per sei anni nello studio di Rem Koolhaas -, il più possibile competitivo. Inventare idee per acquisire visibilità, per essere pronti quando arriveranno condizioni economiche più favorevoli». All'estero non c'è la concorrenza con geometri e ingegneri come c'è in Italia. In più, a Londra ma anche in Spagna, la figura dell'architetto gode di considerazione e vengono chiamati anche per piccoli lavori. Per questo motivo c'è spazio anche per gli studi dei più giovani, che non di rado si associano con colleghi coetanei di diverse nazionalità per dare vita alla propria attività.

Domande e risposte Nuovo Piano Casa Lazio 2011 (3)

Domanda:
I miei genitori vivono in una casa di campagna di circa 200 mq di superficie, piano terra e primo piano sull'ingresso c'è un portico la cui copertura funge da terrazzo alle camere del primo piano volevo sapere se posso ampliare l'abitazione in parte al piano terra chiudendo parte del portico e parte al primo piano costruendo sulla terrazza. Inoltre l'intenzione sarebbe quella di dividere il casale in due abitazioni realizzando una scala esterna che arrivi al terrazzo facendo così un appartamento al piano terra ed uno al primo piano.
Grazie

Risposta:
Prima di tutto bisogna vedere se questo casale risulta un casale storico comunque realizzato prima del 1930, in questo caso il piano casa non prevede nessun ampliamento.
come pure se si trova in aree con vincolo di inedificabilità assoluta oppure in aree naturali protette.
Se invece l'immobile è sottoposto a vincolo paesaggistico o vincolati in genere gli interventi sono consentiti previa autorizzazione dell'amministrazione preposta alla tutela del vincolo, secondo quanto previsto dall'art. 146 del D. lgs. 42/2004.
Inoltre se dovesse demolire e ricostruire anche una parte del fabbricato, poichè come presumo l'edificio si trova in una zona omogenea E, l'ampliamento è cosentito fino al max del 20% sempre che il casale sia stato realizzato dopo il 1949.
Detto ciò se tutto torna può costruire in aderenza i suoi 40 mq di ampliamento, in parte al piano terra e in parte al piano superiore e richiedere anche la suddivisione in due unità residenziali, anche la costruzione della scala esterna è consentita in quanto opere pertinenziali che non generano volume e tenendo presente di stare almeno a 5 metri dal confine.

giovedì 6 ottobre 2011

Domande e risposte Nuovo Piano Casa Lazio 2011 (2)

Domanda:
Sono proprietario di un attico in un condominio di 20 condomini sulla mia terrazza a livello in parte coperta vorrei aggiungere una stanza posso farlo con il piano casa aggiornato?
Grazie

Risposta:
con il piano casa si può ricorrere all'ampliamento della proria residenza per un massimo del 20% della superficie utile esistente e questo può farlo da subito senza aspettare il 31 gennaio 2012, se invece la superficie che necessita non è sufficiente allora può ampliare con una percentuale del 30% ma dovrà utilizzare fonti di energia alternativa pari alla produzione di almeno 1 Kw.
Deve vedere cosa prescrive il regolamento condominiale in genere per fare delle modifiche di prospetto si deve avere il permesso da parte di tutti i condomini. Quindi prima si accerti della disponibilità dei condomini del suo immobile poi provveda a chiedere ad un tecnico di predisporre la dia o il permesso a costruire.
Un ultima cosa, l'ampliamento deve essere eseguito anche rispettando la verifica statica del solaio in quanto i carichi di una nuova muratura portante o di tamponamento deve essere valutata.

EDILIZIA, BARLETTA: ARCHITETTI, CONSIGLIO NAZIONALE, "SUBITO UN DECRETO PER OBBLIGO TAGLIANDO DECENNALE EDIFICI" LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Roma, 6 ottobre 2011. "Il crollo dell'edificio di Barletta e la tragedia della morte di 5 innocenti cittadini è solo l'ultimo di un tragico rosario di morti e feriti causato dalle condizioni del patrimonio edilizio italiano. Ringraziando ancora una volta il Presidente della Repubblica per avere espresso la necessità di "tenere sempre alta la guardia sulle condizioni di sicurezza delle abitazioni e dei luoghi di lavoro con una costante azione di prevenzione e vigilanza", chiediamo l'intervento immediato del Governo perché con un decreto stabilisca subito l'obbligo di un tagliando decennale agli edifici, che certifichi le condizioni statiche, sanitarie,della sicurezza degli impianti, delle condizioni energetiche e di inquinamento".

Inizia così la Lettera Aperta che il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha inviato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

"La consapevolezza, da parte dei cittadini e delle autorità, - continua - delle condizioni dei luoghi di vita e di lavoro è il primo atto necessario a prevenire altre tragedie come quella di Barletta ed è un atto dovuto di rispetto nei confronti delle vittime innocenti di questo e di altri eventi che hanno costellato la recente storia del nostro Paese".

"Il Consiglio Nazionale offre da subito la sua completa disponibilità a far sì che un decreto sulla sicurezza degli edifici non si risolva in un mero atto burocratico ma si trasformi in un'autentica diagnosi dello stato degli edifici, comprensibile per ogni cittadino ed utile a migliorare concretamente le condizioni del patrimonio edilizio nazionale".

Gli Architetti italiani offrono anche la loro collaborazione alla conseguente costruzione di un archivio nazionale sullo stato del patrimonio edilizio, sulla base del quale lo Stato, le Regioni, le Province e i Comuni possano disegnare politiche di salvaguardia e di riqualificazione dell'habitat razionali e basate su dati certi.

La lettera si chiude con l'auspicio che "la morte di tanti innocenti possa far superare gli sterili ostacoli politici che hanno fino ad ora impedito l'approvazioni di norme razionali e indispensabili".

mercoledì 5 ottobre 2011

Domande e risposte Nuovo Piano Casa Lazio 2011 (1)

Domanda:
- Ho una casa in bifamiliare volevo sapere se posso chiudere il portico attuale e ricrearlo più avanti.

Risposta:
- La superfice che si può ampliare utilizzando la superficie del portico non deve intanto superare il 20% della superficie utile della casa oppure arrivare al 30% della superficie utile o del volume dell'intero immobile nel caso di utilizzo di tecnologie che prevedono l'uso di fonti di energia rinnovabile con la potenza non inferiore ad 1Kw.
Si deve inoltre tenere presente che comunque l'ampliamento non potrà superare comunque i 70 mq.
Inoltre deve comunque rispettare le distanze dai confini che non potranno essere inferiori a 5,00 m. Quindi se il nuovo portico rispetta le distanze suddette si può costruire.

lunedì 3 ottobre 2011

progetto di qualità, efficienza ambientale ed energetica



 "Progetto sostenibile e l'efficienza energetica" dell'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia ha promosso il corso di formazione per professionisti sul tema del progetto sostenibile.
La qualità del progetto e della sua realizzazione coniugata ai temi della sostenibilità ambientale, del risparmio e dell'efficienza energetica, sono oggi componenti fondamentali per la professione. Queste rappresentano la scommessa per una nuova architettura degli edifici e della città.
Il libro raccoglie gli atti del corso ma è impostato come una ampia rassegna di esperienze, metodologie, esempi e applicazioni normative utili per il lavoro del progettista.
Il corso si è concluso con un laboratorio di progettazione ambientale per lo studio dell'efficienza energetica degli assetti urbanistici, dei manufatti architettonici e degli involucri edilizi che ha coinvolto gli architetti partecipanti al Corso per tre giornate presso la Casa dell'Architettura di Roma.
Nel suo complesso quindi, il testo fornisce le indicazioni necessarie per pianificare, progettare e realizzare la qualità e la sostenibilità delle trasformazioni urbane ed edilizie
Il libro raccoglie gli atti del corso ed è impostato come una ampia rassegna di esperienze, metodologie, esempi e applicazioni normative utili per il lavoro del progettista.

PROGRAMMI GRATIS

Notizie

News edilizia&energia

Risparmio energetico: pubblicate le UNI/TS 11300 sulle prestazioni energetiche degli edifici
fonte UNI
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Tutta la documentazione di approfondimento, compresi i decreti ministeriali attuativi delle Finanziarie 2007 e 2008 con le istruzioni dettagliate per fruire degli incentivi. Le risposte - elaborate a seguito di un attento esame delle Finanziarie e dei decreti attuativi - rappresentano la valutazione degli esperti ENEA
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ENERGIA SEMPLICE

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"Energia Semplice" è la finestra che l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha voluto aprire verso il mondo dei consumatori per spiegare cosa cambia con l’arrivo della concorrenza nei mercati dell’elettricità e del gas. Semplici domande e risposte per capire come scegliere al meglio il nostro fornitore di energia e come approfittare dei nuovi diritti conquistati.

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