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sabato 27 febbraio 2010

L'Olivetti urbanista nasce prima dell'industriale

Perché quel progetto, a cui Olivetti teneva molto, è fallito?
"La base popolare, dunque l'elettorato, lo bocciò. Non si riuscì a far accettare che i diritti di edificazione restassero al proprietario privato mentre il suolo rimanesse allo Stato, diversamente da ciò che accade nei Paesi anglosassoni dove nasce il concetto di leasing. Le rendite possono essere tassate o annullate a seconda della politica dello Stato. Se il progetto fosse passato avrebbe cambiato radicalmente l'economia italiana, che è ammalata di eccessiva proprietà di immobili, di ossessione patrimoniale. Questo rende molto difficile realizzare modelli di rinnovamento urbanistico e territoriale, così come deprime l'iniziatriva imprenditoriale. In poche parole: un Paese come il nostro, malato di immobili, rischia di diventare un Paese immobile".

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venerdì 26 febbraio 2010

Torino Via Artom la storia di lavoratori italiani

Ho trovato questo video su youtube, è un pezzo della nostra storia che se ne va (che se ne è andato) molti torinesi magari lo guarderanno con una attenzione diversa.
Che ne è stato del cratere generato dalla esplosioni del palazzo di via Garrone n. 73?
Periferia cresciuta in fretta attorno agli stabilimenti FIAT palazzoni costruiti per dare un tetto ai lavoratori della grande fabbrica che occupavano le caserme dismesse del centro storico, o che si costruivano baracche di fortuna, proprio qui nella campagna vicino al posto di lavoro, perché è duro lavorare senza un tetto e un letto per la famiglia.
Periferia tumultuosa e socialmente devastante dove prima arrivavano le case e con grande ritardo le fognature e i mezzi pubblici. (ma è cambiato qualcosa dagli anni '60 ad oggi? SI! prima le case anche se in fretta le costruivano bene, non rubavano).
Guarda il video e lascia un commento.

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Catanzaro approva i PISU (altra sigla altra corsa)

Ogni regione, provincia, comune nel marasma dell'urbanistica fai da te, continua a produrre piani, programmi, studi, linee guida che generano confusione nella vita professionale dei tecnici e dei cittadini. Centinaia di pagine per sviluppare programmi edilizi, che più delle volte restano inapplicati a causa della pastoia burocratica in cui cadono inevitabilmente tutte le buone intenzioni di fare edilizia sociale per la gente e direi anche con la gente che dovrà in seguito vivere il territorio trasformato da agricolo in urbano o riqualificato con introduzione dei servizi essenziali dimenticati nelle precedenti pianificazioni attuative.
oggi ho letto questa nuova sigla che mi mancava, lodevole sforzo per rimettere in piedi un'edilizia disastrata, ma con interventi locali senza una visione strategica sulle pianificazioni con regole certe del territorio a livello nazionale.

... La realizzazione di impianti sportivi polivalenti e di centri sociali e di aggregazione nei quartieri periferici marginali della Città;
La realizzazione di impianti di supporto alla mobilità urbana (scala mobile dal parcheggio del Musufalo fino al centro città, e recupero delle Stazioni ferroviarie dimesse di Catanzaro Sala), e di un sistema organico di parcheggi per risolvere definitivamente la grande fame di posti auto della Città e completare la strategia di valorizzazione del centro storico pedonalizzato (apertura di una nuova area di sosta estesa in Via Milleli, e raddoppio dei posti auto nei parcheggi degli Ospedali Pugliese-Ciaccio, di Via Milano, di Via Argento e di Bellavista).
Grande soddisfazione per il programma approvato è stata espressa dal Sindaco Rosario Olivo, che ha dichiarato ''Con questo Programma, frutto di una grande sinergia con la Regione Calabria, nasce la Catanzaro del futuro, che abbiamo inteso delineare utilizzando le opportunità comunitarie e la capacità dell'Amministrazione Comunale di pianificare in maniera finalmente integrata lo sviluppo del territorio e la coesione sociale. Lasciamo alla storia della Città un programma di grande respiro, e di soddisfacimento dei bisogni essenziali dei cittadini, che si coniugano con una visione strategica complessiva di rinascita della Città e di forte valorizzazione del suo ruolo di Capoluogo regionale'.


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mercoledì 24 febbraio 2010

E' morto l'architetto Giorgio Peguiron

Negli ultimi anni Peguiron ha lavorato su ricerche finanziate dall'ateneo romano, quali «I tetti verdi», «Criteri e strumenti operativi per la progettazione di pareti ventilate», «La pelle degli edifici come interfaccia dinamica», «Innovazione nei materiali e nei componenti in vetro». L'architetto ha partecipato a numerosi concorsi di progettazione, ottenendo riconoscimenti e premi ufficiali. Negli ultimi anni ha svolto attività di progettazione nel settore universitario e sanitario tra cui la realizzazione della nuova sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia (Policlinico) dell' Università degli Studi Magna Grecia di Catanzaro. Tra gli altri progetti quelli per i centri di salute mentale in provincia di Latina e Rieti.

martedì 23 febbraio 2010

DECRETO 26 gennaio 2010

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 26 gennaio 2010

Aggiornamento del decreto 11 marzo 2008 in materia di riqualificazione energetica degli edifici.

Visto l'art. 1, della legge ... (omissis)

Decreta:

Art. 1

Aggiornamento dei requisiti tecnici di ammissibilita'

1. Al decreto del Ministro dello sviluppo economico dell'11 marzo
2008 citato in premessa, (di seguito denominato: decreto 11 marzo
2008), sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'art. 1, comma 1, al termine del comma, la cifra 1 e'
sostituita dalla lettera A;
b) all'art. 1, comma 2, dopo la lettera c), sono aggiunte le
seguenti:
«d) sia garantito, per i soli edifici ubicati nella zone
climatiche C, D, E e F, che i valori della trasmittanza (U) delle
chiusure apribili e assimilabili, quali porte, finestre e vetrine
anche se non apribili, comprensive degli infissi, considerando le
parti trasparenti e/o opache che le compongono, che delimitano
l'edificio verso l'esterno o verso locali non riscaldati, rispettino
i limiti massimi riportati nella tabella 4.a, di cui all'art. 4,
comma 4, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 2
aprile 2009, n. 59;
e) i soggetti che intendono avvalersi delle detrazione fiscali
relative alle spese sostenute per la sostituzione di impianti di
climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore
alimentati da biomasse combustibili, dichiarano il rispetto dei
predetti requisiti in sede di trasmissione all'Enea della
documentazione prevista all'art. 4 del decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello
sviluppo economico, del 19 febbraio 2007 e successive
modificazioni.»;
c) all'art. 2, il comma 1 e' sostituito dal seguente:
«1. Ai fini dell'applicazione del comma 345, dell'art. 1, della
legge finanziaria 2007, e ai sensi di cui all'art. 1, comma 20, della
legge finanziaria 2008, i valori di trasmittanza termica delle
strutture opache verticali, orizzontali e inclinate e delle chiusure
apribili e assimilabili, che delimitano l'edificio verso l'esterno o
verso locali non riscaldati, devono rispettare i corrispondenti
limiti massimi riportati in allegato B, in funzione delle zone
climatiche di ubicazione dell'edificio oggetto della riqualificazione
energetica.»;
d) all'art. 3, il comma 1 e' sostituito dal seguente:
«1. Ai fini del presente decreto, per il calcolo dell'indice di
prestazione energetica dell'edificio per la climatizzazione invernale
e delle trasmittanze degli elementi costituenti l'involucro edilizio,
si utilizzano le metodologie di calcolo di cui all'art. 3, del
decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59. Ai
medesimi fini, l'utilizzo dello schema di procedura semplificata per
la determinazione dell'indice di prestazione energetica per la
climatizzazione invernale dell'edificio di cui all'allegato G al
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con
il Ministro dello sviluppo economico, del 7 aprile 2008 e'
equivalente all'analogo schema di procedura semplificata riportato
all'allegato 2 al decreto del Ministro dello sviluppo economico del
26 giugno 2009.»;
e) all'art. 3, il comma 3 e' sostituito dal seguente:
«3. Ai soli fini dell'accesso alle detrazioni di imposta di cui
all'art. 1, comma 344, della legge finanziaria 2007, nel caso in cui
la riqualificazione energetica includa la sostituzione di impianti di
climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore
alimentati da biomasse combustibili si assume una quota di energia
fossile pari all'energia primaria realmente fornita all'impianto
moltiplicata per il fattore 0,3.»;
f) dopo l'art. 3 e' aggiunto il seguente art. 4:
«Art. 4 (Disposizioni finali). - 1. Le disposizioni del
presente provvedimento si applicano a partire dal trentesimo giorno
dalla loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
2. Nei tempi previsti dal comma 1, l'Enea adegua alle disposizioni
del presente decreto il proprio sito internet attraverso il quale i
soggetti che intendono avvalersi delle detrazioni di imposta di cui
al comma 344 e 345 dell'articolo 1 della legge finanziaria 2007
trasmettono la documentazione necessaria.»;
g) il comma 2, dell'allegato B e' sostituito dal seguente:
«2. Valori applicabili dal 1° gennaio 2010 per tutte le
tipologie di edifici.
Tabella 2. Valori limite della trasmittanza termica utile U
delle strutture componenti l'involucro edilizio espressa in (W/m²K)
Allegato

Architetti, geometri, ingegneri, periti tutti allegramente insieme

Il disegno di legge n° 1865 presentato dal senatore (e medico) Totò Cuffaro determinerà un amalgama delle competenze e uno scontro tra le professioni.
La relazione che presenta i sette articoli di cui si compone il disegno legge n°1865, esalta i caratteri di aggregazione tra professionisti di cui essa sarà portatrice. La legge, secondo i senatori firmatari, “[...] tende ad incentivare la partecipazione di più professionisti alla progettazione ed alla realizzazione di opere complesse, ciascuno secondo le proprie competenze e con distinte ed autonome funzioni[...]” sottolineando, peraltro, come “[...] tale collaborazione professionale, in special modo tra ingegneri, geologi e geometri, è oggi ampiamente diffusa [...]”. Peccato, però, che ciò sia preventivamente contraddetto dagli stessi relatori che, qualche riga prima affermano che “[...] la poca chiarezza dell’originaria definizione del 1929 ha dato origine, nel tempo, a forti tensioni tra le categorie tecniche interessate [...]”. Posto che, nella disamina degli ipotetici ‘soggetti collaboranti’, si omettono le figure dell’architetto e dell’urbanista, gli effetti scaturenti dalla legge rischiano di ottenere l’effetto contrario agli auspici inserendosi in una già frastagliata e confusa sovrapposizione inutile di competenze.
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News edilizia&energia

Risparmio energetico: pubblicate le UNI/TS 11300 sulle prestazioni energetiche degli edifici
fonte UNI
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Tutta la documentazione di approfondimento, compresi i decreti ministeriali attuativi delle Finanziarie 2007 e 2008 con le istruzioni dettagliate per fruire degli incentivi. Le risposte - elaborate a seguito di un attento esame delle Finanziarie e dei decreti attuativi - rappresentano la valutazione degli esperti ENEA
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