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Visualizzazione dei post da febbraio 21, 2010

L'Olivetti urbanista nasce prima dell'industriale

Perché quel progetto, a cui Olivetti teneva molto, è fallito?
"La base popolare, dunque l'elettorato, lo bocciò. Non si riuscì a far accettare che i diritti di edificazione restassero al proprietario privato mentre il suolo rimanesse allo Stato, diversamente da ciò che accade nei Paesi anglosassoni dove nasce il concetto di leasing. Le rendite possono essere tassate o annullate a seconda della politica dello Stato. Se il progetto fosse passato avrebbe cambiato radicalmente l'economia italiana, che è ammalata di eccessiva proprietà di immobili, di ossessione patrimoniale. Questo rende molto difficile realizzare modelli di rinnovamento urbanistico e territoriale, così come deprime l'iniziatriva imprenditoriale. In poche parole: un Paese come il nostro, malato di immobili, rischia di diventare un Paese immobile".

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Torino Via Artom la storia di lavoratori italiani

Ho trovato questo video su youtube, è un pezzo della nostra storia che se ne va (che se ne è andato) molti torinesi magari lo guarderanno con una attenzione diversa.
Che ne è stato del cratere generato dalla esplosioni del palazzo di via Garrone n. 73?
Periferia cresciuta in fretta attorno agli stabilimenti FIAT palazzoni costruiti per dare un tetto ai lavoratori della grande fabbrica che occupavano le caserme dismesse del centro storico, o che si costruivano baracche di fortuna, proprio qui nella campagna vicino al posto di lavoro, perché è duro lavorare senza un tetto e un letto per la famiglia.
Periferia tumultuosa e socialmente devastante dove prima arrivavano le case e con grande ritardo le fognature e i mezzi pubblici. (ma è cambiato qualcosa dagli anni '60 ad oggi? SI! prima le case anche se in fretta le costruivano bene, non rubavano).
Guarda il video e lascia un commento.

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Catanzaro approva i PISU (altra sigla altra corsa)

Ogni regione, provincia, comune nel marasma dell'urbanistica fai da te, continua a produrre piani, programmi, studi, linee guida che generano confusione nella vita professionale dei tecnici e dei cittadini. Centinaia di pagine per sviluppare programmi edilizi, che più delle volte restano inapplicati a causa della pastoia burocratica in cui cadono inevitabilmente tutte le buone intenzioni di fare edilizia sociale per la gente e direi anche con la gente che dovrà in seguito vivere il territorio trasformato da agricolo in urbano o riqualificato con introduzione dei servizi essenziali dimenticati nelle precedenti pianificazioni attuative.
oggi ho letto questa nuova sigla che mi mancava, lodevole sforzo per rimettere in piedi un'edilizia disastrata, ma con interventi locali senza una visione strategica sulle pianificazioni con regole certe del territorio a livello nazionale.

... La realizzazione di impianti sportivi polivalenti e di centri sociali e di aggregazione nei quartieri peri…

E' morto l'architetto Giorgio Peguiron

Negli ultimi anni Peguiron ha lavorato su ricerche finanziate dall'ateneo romano, quali «I tetti verdi», «Criteri e strumenti operativi per la progettazione di pareti ventilate», «La pelle degli edifici come interfaccia dinamica», «Innovazione nei materiali e nei componenti in vetro». L'architetto ha partecipato a numerosi concorsi di progettazione, ottenendo riconoscimenti e premi ufficiali. Negli ultimi anni ha svolto attività di progettazione nel settore universitario e sanitario tra cui la realizzazione della nuova sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia (Policlinico) dell' Università degli Studi Magna Grecia di Catanzaro. Tra gli altri progetti quelli per i centri di salute mentale in provincia di Latina e Rieti.

DECRETO 26 gennaio 2010

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 26 gennaio 2010

Aggiornamento del decreto 11 marzo 2008 in materia di riqualificazione energetica degli edifici.

Visto l'art. 1, della legge ... (omissis)

Decreta:

Art. 1

Aggiornamento dei requisiti tecnici di ammissibilita'

1. Al decreto del Ministro dello sviluppo economico dell'11 marzo
2008 citato in premessa, (di seguito denominato: decreto 11 marzo
2008), sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'art. 1, comma 1, al termine del comma, la cifra 1 e'
sostituita dalla lettera A;
b) all'art. 1, comma 2, dopo la lettera c), sono aggiunte le
seguenti:
«d) sia garantito, per i soli edifici ubicati nella zone
climatiche C, D, E e F, che i valori della trasmittanza (U) delle
chiusure apribili e assimilabili, quali porte, finestre e vetrine
anche se non apribili, comprensive degli infissi, considerando le
parti trasparenti e/o opache che le compongono, che delimitano
l'edificio verso l'esterno o verso locali non riscalda…

Architetti, geometri, ingegneri, periti tutti allegramente insieme

Il disegno di legge n° 1865 presentato dal senatore (e medico) Totò Cuffaro determinerà un amalgama delle competenze e uno scontro tra le professioni.
La relazione che presenta i sette articoli di cui si compone il disegno legge n°1865, esalta i caratteri di aggregazione tra professionisti di cui essa sarà portatrice. La legge, secondo i senatori firmatari, “[...] tende ad incentivare la partecipazione di più professionisti alla progettazione ed alla realizzazione di opere complesse, ciascuno secondo le proprie competenze e con distinte ed autonome funzioni[...]” sottolineando, peraltro, come “[...] tale collaborazione professionale, in special modo tra ingegneri, geologi e geometri, è oggi ampiamente diffusa [...]”. Peccato, però, che ciò sia preventivamente contraddetto dagli stessi relatori che, qualche riga prima affermano che “[...] la poca chiarezza dell’originaria definizione del 1929 ha dato origine, nel tempo, a forti tensioni tra le categorie tecniche interessate [...]”. Post…