Dal 1° gennaio il nuovo regime di scambio sul posto a cura del GSE

Novità in arrivo dal 1° gennaio 2009 per il servizio di scambio sul posto dell'energia elettrica: il servizio sarà erogato direttamente dal GSE e il credito maturato non si estinguerà dopo 3 anni.
dal 1° gennaio 2009, per effetto delle disposizioni contenute nella Delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas 74/08, entrerà in vigore il nuovo regime di scambio sul posto.
Il servizio di scambio sul posto (netmetering) consiste nel realizzare una particolare forma di autoconsumo in sito, consentendo che l’energia elettrica prodotta e immessa in rete possa essere prelevata e consumata in un momento differente dal quale avviene la produzione.
A differenza del passato, il nuovo scambio sul posto è un servizio che sarà erogato esclusivamente dal GSE e non dalle società di distribuzione di energia elettrica (ENEL o altre utility).
Esso stabilisce come calcolare il valore dell’energia elettrica prodotta e quello dell’energia consumata e, nel caso in cui la differenza tra questi due valori sia positiva, prevede una compensazione tramite un contributo in euro che il GSE elargirà al titolare dell’impianto: a differenza di quanto precedentemente stabilito tale credito non si annullerà trascorsi 3 anni, ma se ne potrà usufruire anche negli anni successivi.
Per calcolare il contributo spettante, il GSE metterà a disposizione sul proprio sito un simulatore di calcolo accessibile a tutti e semplice da usare.
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Commenti

In base alla delibera dell’autorità per l’energia dal primo gennaio l’utente che produce corrente e immette nella rete enel l’energia non autoconsumata,al momento della produzione,per riprenderla quando l’impianto non produce deve pagare all’enel, o altro gestore, la corrente prelevata. Se le cose stanno così, a me pare una cosa assurda, all’italiana. Io produco corrente con i miei soldi e poi se la riprendo devo ripagarla. L’incovveniente sarebbe risolto in quanto è previsto che il GSE rimbosi all’utente la spesa sostenuta per l’aquisto della corrente. Però il GSE non rimborsa le imposte che quanto ho capito rimangono a carico dell’utente. Quindi io vengo a pagare l’IVA e le altre ritenute per gli enti locali sulla corrente che io ho prodotto.
Cosa che prima non succedeva.
La parte economica non è poca cosa se si dovrà pagare come a me sembra l’iva su tutto il valore della corrente prodotta.