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venerdì 8 gennaio 2010

Roma e autorecupero, interventi

Esperienze di autorecupero e autocostruzione a Roma
L'autorecupero a fini residenziali ha come scopo il riutilizzo e la riconversione in abitazioni di alcuni immobili del patrimonio edilizio pubblico precedentemente destinati ad altre funzioni.
Il processo coinvolge non solo l'Amministrazione Pubblica, ma anche la cittadinanza e i futuri assegnatari degli edifici che, riuniti in cooperative edilizie, sono chiamati, attraverso un bando pubblico, a presentare progetti per i lavori di ristrutturazione e adattamento dei nuovi alloggi.
L'obiettivo dei programmi di autorecupero è quello di incrementare l'efficacia dell'investimento pubblico attraverso l'integrazione delle politiche urbanistiche con quelle sociali, residenziali ed economiche per governare la complessità dei fattori che sono all'origine del degrado urbano.

Auto recupero e autocostruzioni in umbria

Paolo Anderlini (Ordine degli ingegneri) ha sottolineato alcune criticita' riscontrate nella proposta di legge.
L'autocostruzione e' un fatto sociale - ha detto - ma le normative avanzate in materia di impianti e di costruzioni richiedono interventi qualificati da parte di professionisti che hanno anche una grande responsabilita', dato che e' il direttore dei lavori che deve portare l'edificio ad ottenere l'abitabilita'.
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Salerno: progetto del lungomare di Bofill

Si tratta di un complesso di edifici lungo 215 metri, il cui pezzo forte è un Crescent, edificio a luna “crescente”, appunto, alto più di 33 metri. La costruzione farà diventare la “vetrina” di Salerno, ovvero l'area che dal lungomare arriva fino alla spiaggia di Santa Teresa, una gigantesca e avveniristica piazza, dove troveranno spazio appartamenti, negozi e un grande numero di parcheggi.
L'opera è a firma dell'architetto Riccardo Bofill, catalano, che ha subito trovato le critiche di Alberto Cuomo, docente di Architettura all'Università di Napoli: "Un'operazione gestita senza il confronto con la popolazione e distante dallo spirito originale del piano regolatore", quel piano regolatore che nella città campana affidato nel 1992 a Oriol Bohigas, altro spagnolo, in cui si diceva chiaramente che l'area di Santa Teresa doveva aprire la città vecchia al mare.

La Finanziaria 2010 (Legge 23/12/2009 n.191) Niente 55%

La Finanziaria 2010 (Legge 23/12/2009 n.191) ha prorogato sino al 31/12/2012 l’agevolazione fiscale del 36% sulle ristrutturazioni edilizie, ha confermato l’applicazione dell’aliquota I.V.A. al 10% per le prestazioni sulle manutenzioni ordinarie e straordinarie delle abitazioni civili, ma non ha prorogato la detrazione fiscale del 55% sugli interventi diretti al risparmio energetico.
Dal 2011 quindi non vi sarà più l’ecoincentivo di cui hanno usufruito centinaia di migliaia di famiglie per ridurre i costi energetici della casa, una misura che ha permesso a diverse piccole medie imprese di costruire bene e con grande attenzione alla riduzione del fabbisogno energetico delle strutture (riqualificazione energetica di edifici, installazione di pannelli solari, impianti di climatizzazione invernale, infissi termici, etc.).

martedì 5 gennaio 2010

Pubblicata in Gazzetta l'ultima finanziaria 2010

Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 30 dicembre e in vigore dal primo gennaio - con le modifiche apportate a seguito degli introiti provenienti dallo scudo fiscale che, secondo i dati forniti dal ministero dell'Economia e delle finanze ammontano a circa 95 miliardi di euro - la legge finanziaria per il 2010. Contestualmente, diventa operativa nel nostro Paese la riforma del bilancio pubblico (legge n.196 del 31 dicembre 2009). Con questa riforma, la finanziaria verrà sostituita dalla legge di stabilità. Grazie alla ripartizione della spesa per programmi, d'ora in poi, si saprà con certezza la spesa effettiva sostenuta per singola voce ad esempio: istruzione, difesa, protezione civile etc. Nella legge di riforma è stato introdotto anche un meccanismo più rigoroso per il controllo degli incrementi di spesa. Questa legge riscrive sostanzialmente le regole comuni per la redazione dei bilanci pubblici (Stato, Enti territoriali, e altri enti pubblici) e delle leggi di spesa e consente la conoscenza ex ante dei dati del bilancio pubblico consolidato, al fine di valutare se i saldi di finanza pubblica nel loro complesso siano compatibili con gli obiettivi del Patto di stabilità europeo. La regolazione delle entrate e delle spese e l'omogeneizzazione dei dati, tra l'altro, sono indispensabili per attuare il federalismo fiscale. Riveste particolare importanza l'attenzione che la nuova legge ha dedicato al sistema della copertura finanziaria delle norme che incrementano le spese o riducono le entrate. La previsione di una clausola di salvaguardia, consente di disporre di una rete di sicurezza nel caso di sforamento ad esempio per una spesa non calcolata all'inizio o derivante eventualmente anche da sentenze che estendano gli oneri previsti.

Piazza parcheggio a Forlì dell' arch. Maurizio Sacripanti

Forlì, 4 gennaio 2010 - La demolizione del parcheggio di piazza Guido da Montefeltro a Forlì diventa un caso nazionale. Con una lettera appello pubblicata sul sito internet dell'Ordine degli Architetti di Roma, l'ente professionale bolla come un "programma di speculazione che investe il centro storico della città" il progetto di ripristino della piazza antistante il museo San Domenico.

Sono già 105 le firme raccolte, in gran parte architetti e studenti di architettura di tutt'Italia. Nell'appello si legge che "a Forlì incombe il rischio reale che, con l'approvazione del piano urbanistico attuativo relativo alla piazza Guido da Montefeltro, sia demolita la piazza-parcheggio progettata dall'architetto Maurizio Sacripanti negli anni Ottanta".
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1980, PIAZZA-PARCHEGGIO GUIDO da MONTEFELTRO, FORLI'
"..non ho mai cambiato il linguaggio senza aver pagato di persona. Tutto il lavoro di un architetto moderno è un progetto del mondo concreto che nasce come necessario sviluppo del passato sottoposto a tensione.."
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"Parlerò con gli architetti a Roma, ci fanno una figura barbina con quell'annuncio". E' netto il giudizio dell'assessore comunale di Forlì all'Urbanistica Paolo Rava, architetto anche lui, sbigottito della parola "speculazione" che compare sul sito degli architetti di Roma in riferimento alla demolizione del parcheggio del famoso architetto Maurizio Sacripanti, in piazza Guido da Montefeltro.
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lunedì 4 gennaio 2010

Regione Sardegna: Selezione di due esperti nel settore delle energie alternative

La Presidenza ha pubblicato l'avviso di selezione per titoli per l'affidamento di due incarichi di lavoro autonomo di natura occasionale da conferire ad esperti per prestazioni di elevata professionalità nel settore delle fonti energetiche rinnovabili e del risparmio energetico.

Queste le figure professionali richieste:

1) - un ingegnere elettrotecnico/elettrico, con esperienza di coordinamento di progetti integrati nel settore delle fonti energetiche rinnovabili, che abbia competenze specifiche nel settore del controllo delle macchine elettriche e/o dell'energetica elettrica.
2) - un ingegnere con competenze specifiche nel settore della consulenza strategica sui temi di efficienza energetica, di energie rinnovabili e mobilità sostenibile, e con esperienza manageriale e gestionale in enti istituzionali di rilevanza regionale e/o nazionale, per le tematiche di efficienza energetica di energie rinnovabili e di mobilità sostenibile.
Gli interessati dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

domenica 3 gennaio 2010

GSE: Informazioni sugli impianti fotovoltaici


La radiazione solare che raggiunge il pianeta Terra può essere convertita in energia elettrica mediante:

la conversione fotovoltaica, che permette la trasformazione diretta dell’energia solare in elettricità sfruttando il fenomeno fisico dell’effetto fotovoltaico che si genera quando la luce colpisce particolari materiali;
la conversione termica (termodinamica), che utilizza differenti sistemi tecnologici per raccogliere e concentrare la radiazione solare su un fluido termovettore. Il calore immagazzinato dal fluido è successivamente trasferito al circuito di una convenzionale centrale per la produzione di energia elettrica.
Il dispositivo elementare che è alla base della tecnologia fotovoltaica è la cella fotovoltaica costituita da un materiale semiconduttore (in genere silicio) opportunamente trattato. Un insieme di celle fotovoltaiche collegate tra loro in serie o in parallelo costituisce il modulo fotovoltaico, il componente base commercialmente disponibile. Più moduli, connessi elettricamente fra loro ed installati meccanicamente nella loro sede di funzionamento, compongono un campo fotovoltaico.
Un impianto fotovoltaico è costituito da uno o più campi fotovoltaici, dai convertitori di corrente continua in corrente alternata (inverter) e dai componenti di protezione e controllo da situare in base alle normative vigenti.

Gli aspetti positivi della tecnologia fotovoltaica possono riassumersi in:

assenza di qualsiasi tipo d’emissione inquinante durante il funzionamento dell’impianto;
risparmio dei combustibili fossili;
estrema affidabilità poiché, nella maggior parte dei casi, non esistono parti in movimento (vita utile superiore ai 20 anni);
costi di esercizio e manutenzione ridotti;
modularità del sistema (per aumentare la taglia basta aumentare il numero dei moduli).
A fronte di tali vantaggi, bisogna mettere in conto aspetti penalizzanti rappresentati da:

variabilità ed aleatorietà della fonte energetica (l’irraggiamento solare);
costo degli impianti attualmente elevato, a causa di un mercato che non ha ancora raggiunto la piena maturità tecnica ed economica

A causa dell’elevato costo d’investimento, richiesto per realizzare un impianto fotovoltaico, in molti paesi (Germania, Francia, Spagna, Grecia) lo sviluppo di questa tecnologia è guidato e sostenuto da programmi e meccanismi d’incentivazione governativi, che hanno innescato una forte crescita del mercato, attualmente caratterizzato dal più alto tasso di crescita annuo dell’intero settore elettrico (30-40%).

APPROFONDIMENTI

GSE convenzioni conto energia impianti fotovoltaici

NUOVA PROCEDURA PER LA FORMALIZZAZIONE E SOTTOSCRIZIONE DELLE CONVENZIONI CONTO ENERGIA
28/12/2009
A decorrere dal giorno 11 gennaio 2010 il GSE adotterà una nuova procedura di formalizzazione e sottoscrizione delle Convenzioni in Conto Energia al fine di agevolare ulteriormente l’iter burocratico di concessione dell’incentivo previsto ai sensi del D.M. 28 luglio 2005, D.M. 6 febbraio 2006 e D.M. 19 febbraio 2007.

A tale fine si presentano di seguito le attività che il Soggetto Responsabile (SR) dell’impianto è chiamato a compiere per la stipula della convenzione a partire dal 11 gennaio 2010, in relazione alle modifiche apportate al processo:

accesso alla sezione “Convenzioni” del portale dedicato alla richiesta degli incentivi (https://applicazioni.gse.it) utilizzando username e password in proprio possesso;
selezione dell’impianto per cui si sta richiedendo l’attivazione della convenzione, utilizzando l’apposito menù di ricerca (se in fase di richiesta dell’incentivo non fossero stati inseriti i dati del rappresentante legale relativo a tale pratica o i riferimenti bancari del SR, l’applicazione consentirà di farlo);
consultazione del testo della convenzione che regola il rapporto contrattuale per l’erogazione dell’incentivo, relativa all’impianto selezionato (dopo aver cliccato sul tasto “Dettagli”);
accettazione del contenuto della convenzione:
nel caso in cui non si rilevassero delle anomalie deve selezionare l’opzione “SI” presente a fine schermate e premere il tasto “Conferma”;
nel caso in cui si rilevassero delle anomalie o si volessero presentare osservazioni ai sensi dell’art. 10 bis della Legge 7 agosto 1990, n.241, il SR deve selezionare l’opzione “NO” presente a fine schermata e premere il tasto “Conferma”. In tale modo si aprirà un’apposita scheda che consentirà al SR di segnalare le difformità o anomalie rilevate; solo dopo la comunicazione da parte del GSE dell’avvenuta risoluzione delle anomalie il SR potrà passare all’attività di cui al punto 4.1;
stampa e sottoscrizione della “Dichiarazione di accettazione” della convenzione (tale dichiarazione sostituisce la precedente procedura che prevedeva la stampa e la sottoscrizione dell’intera convenzione da parte del SR);
invio al GSE della Dichiarazione di accettazione sottoscritta, con allegata la fotocopia del documento d’identità in corso di validità del SR (si ricorda che in assenza della fotocopia del documento del SR la convenzione non verrà attivata) all’ indirizzo:
Gestore dei Servizi Energetici - GSE S.p.A.

Viale M. Pilsudski 92

00197 – Roma
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Notizie

News edilizia&energia

Risparmio energetico: pubblicate le UNI/TS 11300 sulle prestazioni energetiche degli edifici
fonte UNI
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Tutta la documentazione di approfondimento, compresi i decreti ministeriali attuativi delle Finanziarie 2007 e 2008 con le istruzioni dettagliate per fruire degli incentivi. Le risposte - elaborate a seguito di un attento esame delle Finanziarie e dei decreti attuativi - rappresentano la valutazione degli esperti ENEA
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