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sabato 26 giugno 2010

Bari e il biotopo di Lama Balice

La procuca HA CHIESTO nuovamente il sequestro. A più di un anno dalla decisione del gip che ha rimosso i sigilli dal complesso residenziale, realizzato nella zona di Lama Balice dalla società "Sigma Sud", il caso è tornato nuovamente in un'aula di giustizia. Ieri è stato discusso il ricorso presentato dalla procura che non condivide la decisione del gip. L'udienza era stata rinviata per ben cinque volte perché la difesa aveva chiesto di poter produrre alcuni provvedimenti del Comune di Bari. Il complesso residenziale, costituito prevalentemente da appartamenti, era stato sottoposto a sequestro nel settembre del 2007 perché costruito in un'area troppo vicina alla strada e al corso d'acqua di Lama Balice e sottoposta a vincolo per la presenza del biotopo, una specie protetta di piante. Ma nel maggio dello scorso anno è arrivata la decisione del gip che condividendo la posizione della difesa ha disposto il dissequestro. Secondo quanto riportato nel provvedimento del giudice, l'impianto accusatorio è comunque fondato, ma i sigilli, aveva ritenuto il giudice, non sono necessari perché il danno ambientale nella zona, con la distruzione del biotopo, una specie protetta, è stato comunque già fatto. Di parere contrario i pubblici ministeri che citando alcune pronunce della Cassazione ritengono come un maggiore carico urbanistico nell'area, quale può essere quello determinato dall'ultimazione dei lavori dei palazzi, possa causare di fatto un ulteriore danno ambientale e urbanistico. Ieri l'udienza davanti al Tribunale del Riesame la cui decisione si conoscerà nei prossimi giorni. L'inchiesta comprende tre diversi filoni. Oltre a quello che riguarda "Sigma Sud" ci sono i fascicoli sulla masseria che secondo l'originario piano doveva essere trasformata in un resort di lusso e sul progetto per la realizzazione da parte delle società "Vele al Vento" e "Maestrale" di due edifici di edilizia residenziale. Complessivamente gli indagati sono 22, tra imprenditori, progettisti, esecutori dei lavori e dipendenti del Comune.
fonte: Repubblica.it
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giovedì 24 giugno 2010

MAXXI Museo Nazionale delle arti del XXI secolo - ROMA

Nell'ultimo week end di fine maggio 2010, il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, ha aperto ufficialmente i battenti.

E’ il primo museo pubblico nazionale in Italia dedicato alla creatività contemporanea, fortemente sostenuto dai governi precedenti e da quello odierno, insieme a Pio Baldi presidente dell’omonima Fondazione, Alessandro Bianchi segretario generale, Margherita Guccione direttore MAXXI Architettura e Anna Mattirolo direttore MAXXI Arte.

Come è noto, il museo porta la firma di Zaha Hadid la quale espone l’idea del suo progetto con queste parole: “Il progetto propone un campus quasi-urbano, un mondo nel quale tuffarsi, piuttosto che un edificio come oggetto. Il campus è organizzato – ed è navigato – sulla base delle derive direzionali e della distribuzione delle densità, invece che per punti chiave. Ciò è indicativo del carattere del centro: poroso, un luogo in cui tuffarsi, un’estensione spaziale”.
un'ampia rassegna fotografica del museo si può trovare in questo sito:
http://www.channelbeta.net/2010/05/enmaxxi-openitmaxxi-open/

mercoledì 23 giugno 2010

Spinaceto: Avvio del processo partecipativo per il Programma Urbanistico

Roma, 17 maggio 2010
L'Assessorato all'Urbanistica e il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica - U.O. Programmazione degli Interventi di Trasformazione Urbana, comunicano l'avvio della prima fase del processo partecipativo riguardante il Programma Urbanistico "Spinaceto".

L'avvio del processo partecipativo avviene secondo quanto previsto dall'art. 7 del "Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana" (f.to Pdf - Kb 60), Allegato A alla Delibera C.C. n. 57 del 02.03.2006 (f.to Pdf - Kb 232).

Informazioni sul Programma Urbanistico possono essere richieste a:
Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica
U.O. Programmazione degli Interventi di Trasformazione Urbana
Piazza Kennedy 15 - 00144 Roma
Telefono 06.6710.6528
E-mail: eleonora.mani@comune.roma.it

Documenti scaricabili:
Relazione tecnica (f.to Pdf - Kb 340)
Presentazione dell'intervento (f.to Pdf - Mb 7,9)

Nucleare: Lo stato vince sulle regioni

La Corte costituzionale ha dichiarato «in parte infondate e in parte inammissibili» le censure contenute nel ricorso di 11 Regioni sul riparto della competenza legislativa con lo Stato sul nucleare. Le Regioni, ricorda una nota della Consulta, ritenevano costituzionalmente illegittime alcune disposizioni contenute nella legge delega del 2009. La motivazione verrà depositata nelle prossime settimane.
Più nel dettaglio, la corte costituzionale è stata chiamata a giudicare su questioni relative al riparto della competenza legislativa fra stato e regioni in tema di produzione dell'energia elettrica nucleare, per quel che riguarda il contenuto della legge sviluppo. In una nota la Consulta spiega che «le ricorrenti ritenevano costituzionalmente illegittime alcune disposizioni contenute nella legge di delega n. 99 Del 2009».

Sgarbi e i transatlantici a Venezia

Il soprintendente all'attacco: "Transatlantici fuori contesto architetti da prendere a calci nel sedere. Codello distratta nell’approvarli"
VENEZIA. «Chiederò al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi di intervenire per bloccare i nuovi maxiapprodi dell’A ctv, a cominciare da quello dei Giardinetti Reali. Sono orrendi, giganteschi e totalmente fuori contesto in una città come Venezia, bisognerebbe prendere a calci nel sedere l’architetto che li ha progettati».

La denuncia è del nuovo soprintendente al polo museale veneziano - ora da lui ribattezzato “per i Musei e le Gallerie Statali di Venezia” - Vittorio Sgarbi, che ha presentato ieri il suo programma alla Ca’ d’Oro (ne riferiamo nelle pagine della Cultura) e che però ha duramente attaccato l’intervento che tante proteste sta suscitando a Venezia tra i cittadini per il suo impatto e che era già stato portato all’attenzione del ministro dei Beni Culturali dal rettore dell’Iuav Amerigo Restucci, con la presentazione di un dossier sull’approdo dei Giardinetti Reali - da ieri aperto al pubblico - ma anche su quelli della Pietà e di Santa Maria Elisabetta al Lido, che ne ricalcano le caratteristiche.

Il target dei nuovi pontili Actv - realizzati da Pmv, l’azienda che si occupa della logistica del trasporto acqueo e affidati per la progettazione agli architetti Pierpaolo Fugali e Luca Gasparini, di Mestre - è sostanzialmente lo stesso, e privilegia le grandi dimensioni per fare fronte alla domanda turistica crescente, oltre che l’uso di materiali come il cemento e l’acciaio. Ma una delle caratteristiche delle strutture - ormai evidente, anche per l’e norme copertura che le sormonta come un condor, sostenuto da piloni in lega d’acciaio e zinco - è quella di nascondere alla vista il paesaggio circostante, senza porsi, evidentemente, il problema del rapporto con gli edifici monumentali che le circondano.
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Roma: cambiare le periferie

«Nell'ambito delle strategie di riqualificazione delle periferie, volte al contenimento dell'espansione urbana, alla riduzione del consumo di suolo e allo sviluppo, la proposta del Dipartimento Politiche per la Riqualificazione delle Periferie del Comune di Roma si struttura intorno due assi strategici: da un lato, il recupero e la valorizzazione del patrimonio immobiliare dismesso o degradato e, dall'altro, il ricorso al social housing per contenere il mercato orientandolo verso la domanda delle giovani coppie e degli anziani. Con la prima strategia, si tratta di recuperare il tempo perduto dalla Capitale rispetto alle altri grandi città europee nel cogliere le opportunità urbanistiche ed immobiliari offerte dalla delocalizzazione produttiva e dalla rivoluzione logistica, lavorando con progetti di alta qualità al recupero delle aree urbane dismesse. Un'operazione volta a riconnettere con interventi di grande qualità i quartieri esterni con il centro urbano consolidato e a ricostruire i caratteri identitari compromessi.


Per queste ragioni, il Dipartimento ha lavorato alla stesura di un bando per il recupero di aree ed edifici degradati o dismessi, i cosiddetti "relitti urbani": uno strumento di natura sia ricognitiva, per comprendere meglio la complessità di una realtà diversificata e di non facile comprensione, che progettuale, richiedendo proposte la cui qualità architettonica e ambientale sarà il criterio principale di valutazione. Oggetto del bando sono i relitti industriali e logistici e le superficie produttive dismesse, quali cave e aree di stoccaggio, nonché i complessi residenziali in stato di grave abbandono.

Un intervento che, si stima, possa mobilitare almeno il 20% dei maggiori complessi in stato di degrado ed abbandono, ricavando da tale risanamento e valorizzazione, tramite la contribuzione straordinaria, almeno 400 milioni di euro per opere di urbanizzazione e qualificazione anche del loro immediato intorno urbano. Gli elementi qualificanti della proposta sono la realizzazione, a scomputo dei contribuiti straordinari, di una grande struttura pubblica di rilevanza cittadina e il principio della sostituzione edilizia come modalità privilegiata di intervento. Una vera e propria manovra urbanistica in densificazione e sostituzione dell'esistente, alternativa a quanto previsto dal vigente Piano Regolatore Generale.

Con la seconda modalità di intervento, che costituisce l'altro pilastro sui cui poggia l'azione del Dipartimento, il bando di housing sociale a Pietralata in prossimità della Stazione Tiburtina, la cui uscita è prevista entro il prossimo mese di luglio, rappresenta uno dei primi e maggiori programmi nel settore a totale carico dei privati realizzati in Italia. È prevista la realizzazione e gestione in concessione di un piccolo quartiere residenziale composto di 80 alloggi pubblici per l'affitto ERP, 50 da concedere a canone calmierato, altri 150 a riscatto finale e 275 appartamenti da vendere a prezzi convenzionati. Un intervento che, nel suo complesso, prevede la realizzazione di 555 alloggi, destinati prevalentemente a giovani coppie, con priorità per quelle con giovani figli, ed a quanti, non avendo i requisiti per gli alloggi popolari, trovano difficoltà ad accedere al libero mercato».

È quanto spiega in una nota il direttore del Dipartimento Politiche per la Riqualificazione delle Periferie del Comune di Roma, Francesco Coccia, nel corso del forum "Abitare a Roma, cambiare le periferie" in corso di svolgimento presso l'ex Mattatoio di Testaccio. L'evento, inserito nel calendario degli eventi ufficiali della Festa dell'Architettura, vede la partecipazione, tra gli altri, dell'Assessore alle Politiche per la Casa della Regione Lazio, Teodoro Buontempo e dell'Assessore ai Lavori Pubblici e alle Periferie del Comune di Roma, Fabrizio Ghera.

scarica la relazione

martedì 22 giugno 2010

CORVIALE senza pace

ROMA - Riqualificare o buttare giù il «Serpentone»? A 38 anni dalla sua costruzione, continua l’acceso dibattito sul palazzo di Corviale abitato oggi da 6.500 persone. L’ultimo scontro (a distanza) è tutto interno al centrodestra: con l’assessore capitolino alla Cultura, Umberto Croppi, che difende l’opera dell’architetto Fiorentino e promuove iniziative artistiche per “qualificare” l’area e Teodoro Buontempo che subito dopo la nomina all’assessorato regionale alle Politiche per la Casa aveva annunciato di voler buttare giù il palazzo e che ora ribadisce: «Bisogna abbattere presto quell’ecomostro che mangia risorse pubbliche».
continua su il corriere.it

Fonti energetiche rinnovabili, gli obiettivi per il 2020


Entro il 2020 l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili dovrà coprire il 17% dei consumi energetici nazionali, in linea con le indicazioni della direttiva europea: questo l’obiettivo che emerge dal Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili elaborato dal Ministero dello Sviluppo economico. La direttiva dell’Unione stabilisce infatti un quadro comune per la promozione dell’energia da fonti rinnovabili e fissa obiettivi nazionali obbligatori; in base all’art. 4, ogni Stato membro è tenuto a fissare i propri obiettivi adottando un piano di azione da trasmettere alla Commissione Europea entro il 30 giugno 2010. Da tempo l'Italia ha posto lo sviluppo delle fonti rinnovabili tra le priorità della sua politica energetica, insieme alla promozione dell'efficienza energetica, avendo come obiettivi la promozione di filiere tecnologiche innovative, la riduzione dei costi dell'energia per cittadini e imprese, lo sviluppo sostenibile. Nel dettaglio, il Piano prevede che le energie rinnovabili dovranno coprire il 6,38% dei consumi legati ai trasporti, il 28,97% dei consumi nel comparto elettrico e il 15% nell’ambito del riscaldamento e raffreddamento. Le misure ritenute necessarie per il raggiungimento degli obiettivi sono di vario tipo: economiche, di supporto, di cooperazione internazionale.oIl Piano prevede, inoltre, di intervenire sul quadro esistente dei meccanismi di incentivazione, come i certificati verdi, il conto energia, l’agevolazione fiscale per gli edifici, l’obbligo della quota di biocarburanti, per incrementare la quota di energia prodotta rendendo più efficienti gli strumenti di sostegno.
Dossier “Fonti energetiche rinnovabili, gli obiettivi per il 2020”

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News edilizia&energia

Risparmio energetico: pubblicate le UNI/TS 11300 sulle prestazioni energetiche degli edifici
fonte UNI
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Tutta la documentazione di approfondimento, compresi i decreti ministeriali attuativi delle Finanziarie 2007 e 2008 con le istruzioni dettagliate per fruire degli incentivi. Le risposte - elaborate a seguito di un attento esame delle Finanziarie e dei decreti attuativi - rappresentano la valutazione degli esperti ENEA
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