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giovedì 13 ottobre 2011

Domande e risposte Nuovo Piano Casa Lazio 2011 (10)

 Domanda:
Quali costi devo affrontare per fare un ampliamento del 30% utilizzando i pannelli fotovoltaici in una casa di 100 mq ?

Risposta:
consideriamo come costo di costruzione per l'ampliamento pari a 1.000 Euro al mq, con 30 mq di superficie lorda possiamo costruire una stanza un bagno e un disimpegno.
- Quindi per i lavori al finito spenderemo circa 30.000 euro.
gli oneri facendo una valutazione di massima in un comune di medie dimensioni poniamo 100 euro al mq
- per gli oneri allora spenderemo 3.000 euro.
Poi ci sono le spese progettuali per il professionista e tenendo conto di un insieme di operazioni che il professionista dovrà fare per rendere tutto legalmente definito (progettazione, direzione lavori pratiche varie agli enti ecc.) possiamo aggiungere circa 7.000 euro
- per spese tecniche quindi 7.000 euro
Alla fine la spesa complessiva potrà aggirarsi intorno a 40.000 euro. Non è un cifra enorme rispetto al fatto che la costruzione può avere una rivalutazione nel tempo e considerando anche che si può sempre con il piano casa realizzare due unità abitative dopo l'ampliamento.

Domande e risposte Nuovo Piano Casa Lazio 2011 (9)

Domanda:
Quali sono i costi amministrativi per poter ampliare di una stanza una casetta in campagna?

Risposta:
I costi che devono essere versati al Comune riguardano i contributi per il costo di urbanizzazione primaria e secondaria e il contributo al costo di costruzione dell'ampliamento.
Il costo di urbanizzazione primaria e secondaria variano da città a città e da zone a zone in genere è più basso nelle are densamente popolate e i costi variano da 54,00 a 82,00 euro al mc.
Anche il contributo al costo di costruzione è variabile, si utilizzano tabelle regionale e sulla base della classe degli edifici si calcola una percentuale sul costo di costruzione basato sul computo metrico estimativo redatto da un professionista, che varia fra il 5 e il 20%.
Nel piano casa è stata inserita la possibilità data ai comuni sulle prime case i quali devono però deliberare prima del 31 dicembre 2011 una riduzione massima del 30% sugli oneri di urbanizzazzione primaria e secondaria.
Per un calcolo che dia una idea abbastanza prossima a quanto si va a spendere
si può utilizzare il modulo on line qui riportato

Calcolo del Costo di costruzione on-line (per gli oneri concessori)

p+A LAB propone un modulo per il calcolo del costo di costruzione per nuove costruzioni o edifici esistenti.
Nell'elaborazione del metodo di calcolo utilizzato si è tenuto conto delle indicazioni normative (D.M. Lavori Pubblici n.801 del 10/05/1977), e dei modelli pubblicati sul web da molte amministrazioni comunali.
Si sa che non esiste un unico metodo valido per tutti i Comuni d'Italia, ma in ogni caso questo modulo costituisce una valida base di calcolo.

PROFESSIONI: PROPOSTA DI LEGGE BIPARTISAN SULL'ARCHITETTURA; FREYRIE, CONSIGLIO NAZIONALE ARCHITETTI, "I SUOI PRINCIPI SU CONCORRENZA, INNOVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEI GIOVANI SIANO INSERITI NEL DL SVILUPPO"


l'iniziativa di Realacci (Pd), Rampelli (Pdl) e Mantini (Udc) e di altri 138 parlamentari nella direzione auspicata dagli architetti italiani

 Roma 11 ottobre 2011. "Alcuni degli elementi fondanti della proposta di legge sull'architettura - quelli relativi a concorrenza, innovazione, investimento sul futuro attraverso la valorizzazione dei giovani -  dovrebbero essere inseriti nel prossimo DL Sviluppo: offrono infatti idee e proposte per sostenere, a costo zero, la crescita del nostro Paese".

Lo ha detto il presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Leopoldo Freyrie, nel corso della presentazione sulla proposta di legge per la promozione della qualità architettonica sottoscritta dagli onorevoli Realacci, (Pd),  Rampelli (Pdl) e Mantini (Udc) e da altre 138 parlamentari di maggioranza e opposizione.

"Una legge per la qualità e i concorsi in architettura - ha detto ancora Freyrie  - è un nostro storico progetto che risponde, innanzitutto, al principio che l'architettura non riguarda solo gli architetti o i costruttori ma, soprattutto, i cittadini. Siamo quindi grati agli Onorevoli Realacci, Rampelli e Mantini per aver presentato alla Camera la proposta di legge per l'architettura - frutto anche di un'iniziativa promossa dal quotidiano Il Sole-24 Ore - che prevede che le amministrazioni siano tenute a scegliere la realizzazione delle opere pubbliche attraverso concorsi di progettazione o di idee".

Sulla centralità del concorso nelle opere pubbliche  ha sottolineato che esso "pur non essendo uno strumento perfetto è tuttavia l'unico sistema di mediazione tra amministratori, cittadini e architetti per scegliere il futuro delle città. Certo, le Amministrazioni devono snellire le procedure anche in questo settore adottando, ad esempio, le modalità on line che consentono  concorsi agili e veloci. Tornare a bandire i concorsi significa, in ogni caso, ridare centralità alla progettazione nel nostro Paese, rendere trasparente il mercato, ma significa, innanzitutto, aprirlo  ai giovani professionisti".

"Proprio per fare ciò - ha continuato il presidente degli architetti italiani - e per superare gli sbarramenti legati all'entità del fatturato  abbiamo lanciato la proposta dei "Quaderni della giovane architettura" che, sul modello francese, possano permettere ai giovani di accedere alle gare - dalle quali altrimenti sarebbero esclusi - attribuendo ai loro progetti, anche se non ancora realizzati, un punteggio di merito utile ai fini della partecipazione alle  gare".

"Il Consiglio Nazionale - ha concluso - auspica che il Governo, e per esso il  Ministro Galan, voglia sostenere questa proposta di legge nella consapevolezza che essa è un importante passo in avanti compiuto proprio nella direzione da tempo indicata dagli architetti italiani".

Domande e risposte Nuovo Piano Casa Lazio 2011 (8)

Domanda:
Non ho chiaro il limite dei 70 mq sull'immobile. in un edificio di 8 condomini con appatamenti di circa 100 ciascuno e avendo una terrazza coperta di circa 20 mq possono chiudere la terrazza e farla diventare l'ampliamento dei 20 mq consentiti oppure devono rispettare il limite dei 70 mq per tutto l'edificio e quindi ognuno può ampliare di circa 6,50 mq?

Risposta:
in un condominio ogni appartamento costituisce una unità immobiliare autonoma in se con parti comuni.
I singoli proprietari possono utilizzare l'ampliamento dell'appartamento del 20% della superficie utile dell'alloggio sempre che non superi i 70 mq quindi gli 8 condomini possono chiudere ciascuno la propria terrazza utilizzando il 20% consentito dalla Legge regionale presentando ciascuno singola domanda al Comune tenendo conto che il progetto dovrà essere studiato sull'intero edificio comunque. Mentre se si volesse utilizzare il 30 % allora tutti i condomini dovranno realizzare un unico progetto sull'intero edificio.
In questo caso però non avendo a disposizione gli ulteriori 10 mq sulla terrazza. l'ampliamento unitario non conviene, quindi come detto il progetto può essere presentato da ogni singolo condomino sulla parte, terrazza, di sua proprietà e però il progetto dovrà comunque fornire una visione d'insieme dei prospetti sull'intero fabbricato.

martedì 11 ottobre 2011

Domande e risposte Nuovo Piano Casa Lazio 2011 (7)

Domanda:
Cosa si intende per superficie utile nel piano casa?

Risposta:
Si intende la superficie utile lorda, cioè la superficie dell'unità edilizia compresa l'area delle murature a terra interne ed esterne. In altre parole l'area compresa dal perimetro esterno delle murature che individuano la sagoma in pianta.

Istituzione di zone di protezione ecologica nel Mediterraneo


Su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Prestigiacomo, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri del 6 ottobre, un regolamento, sul quale è stato acquisito il parere del Consiglio di Stato, per l’istituzione di una Zona di protezione ecologica del Mediterraneo nord-occidentale, del Mar Ligure e del Mar Tirreno, nel rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982, a partire dal limite esterno del mare territoriale italiano e con esclusione dello Stretto di Sicilia.
In queste zone, lo Stato eserciterà la propria giurisdizione per proteggere e preservare l’ambiente marino, i mammiferi e le biodiversità dai rischi di catastrofi ecologiche dovute a scarichi di sostanze inquinanti da parte di navi mercantili o ad incidenti di navigazione, conformemente a quanto previsto anche dallaConvenzione UNESCO del 2001 sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo.
Nella zona di protezione ecologica le autorità italiane sono competenti in materia di controlli, di accertamento delle violazioni e di applicazione delle sanzioni previste, conformemente alle norme dell'ordinamento italiano, del diritto dell'Unione europea e delle Convenzioni internazionali in vigore.
Esigenza primaria è prevenire gli scarichi di sostanze inquinanti in acque internazionali, ma comunque in prossimità delle coste italiane, tutelare il Mare Mediterraneo e il Mare Adriatico, considerate le caratteristiche geografiche ed oceanografiche che rendono l'ecosistema di questo mare particolarmente delicato ed esposto al danno causato dall'intenso traffico mercantile che vi si effettua, ma anche di porre l'Italia in una condizione di parità con gli altri Stati mediterranei che hanno già provveduto ad istituire delle zone di tutela oltre il limite del proprio mare territoriale.
Il raggiungimento di tali obiettivi potrà essere successivamente verificato, sotto il profilo ambientale, sulla base dei risultati raggiunti i n termini di prevenzione dai taluni specifici tipi di inquinamento (quali l'inquinamento marino da navi, l'inquinamento biologico conseguente a discarica di acque di zavorra, l'inquinamento da incenerimento dei rifiuti, da attività di esplorazione, lo sfruttamento dei fondali marini e l'inquinamento di tipo atmosferico) e in termini di effettiva protezione delle biodiversità, degli ecosistemi marini e del patrimonio nazionale subacqueo. Tale valutazione viene effettuata dalla Guardia Costiera e dagli altri soggetti istituzionali che già sono chiamati a vigilare il mare territoriale e le acque internazionali.
Destinatari diretti del provvedimento sono tutti quei soggetti, anche stranieri, responsabili delle tipologie di inquinamento indicate e coloro i quali sono chiamati a sanzionare tali condotte e a controllare il rispetto della normativa, tra cui, principalmente, il Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera (perché è specializzata in materia di controllo ambientale e in polizia della pesca ma anche in quanto già dispone dei mezzi necessari per tale tipo di sorveglianza).
La vigilanza delle zone ecologiche sarà affidata agli stessi soggetti istituzionali che già sono chiamati a vigilare il mare territoriale e le acque internazionali per altre ragioni, tra i quali anche la Marina Militare, cui è affidato il servizio di vigilanza sulle attività marittime ed economiche, comprese quella di pesca, sottoposte alla giurisdizione nazionale nelle aree situate al di là del limite esterno del mare territoriale.
Fonti: Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, UNESCO, Consiglio dei Ministri
osvaldo amari - www.governo.it

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Risparmio energetico: pubblicate le UNI/TS 11300 sulle prestazioni energetiche degli edifici
fonte UNI
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Tutta la documentazione di approfondimento, compresi i decreti ministeriali attuativi delle Finanziarie 2007 e 2008 con le istruzioni dettagliate per fruire degli incentivi. Le risposte - elaborate a seguito di un attento esame delle Finanziarie e dei decreti attuativi - rappresentano la valutazione degli esperti ENEA
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"Energia Semplice" è la finestra che l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha voluto aprire verso il mondo dei consumatori per spiegare cosa cambia con l’arrivo della concorrenza nei mercati dell’elettricità e del gas. Semplici domande e risposte per capire come scegliere al meglio il nostro fornitore di energia e come approfittare dei nuovi diritti conquistati.

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