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Visualizzazione dei post da maggio 3, 2009

Risparmio energetico e 55%

Comunicazione sì, ma solo se i lavori durano per più anni d'imposta. L'agenzia delle Entrate ha pubblicato il modello che i contribuenti dovranno inviare per sfruttare la detrazione del 55% sul risparmio energetico. Il provvedimento – previsto dal decreto anticrisi – era atteso da tempo. Alla prova dei fatti, però, il nuovo adempimento riguarderà solo una minoranza dei contribuenti che effettuano interventi di riqualificazione energetica. Per tutti gli altri le regole rimarranno le stesse.

Cinque rate. La comunicazione alle Entrate deve essere inviata per i lavori che proseguono oltre il periodo d'imposta, per comunicare le spese sostenute negli anni precedenti a quello in cui i lavori sono terminati. Facciamo qualche esempio. Se il signor Rossi inizia i lavori quest'anno e li finisce entro il prossimo 31 dicembre, non ci sono cambiamenti rispetto alle regole attualmente in vigore. Rossi dovrà inviare la comunicazione al sito internet dell'Enea entro 90 giorni dalla…

GreenBuilding

Edifici costruiti studiando accuratamente il microclima in cui vengono realizzati, senza climatizzazione e con circolazione naturale dell’aria per il raffrescamento, che sfruttano la luce del sole per l’illuminazione degli interni e che producono almeno tanta energia quanta ne consumano.

Dovranno essere così gli edifici che si costruiranno nei prossimi anni se vogliamo raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica, uso delle rinnovabili e riduzione delle emissioni di gas serra. Questo il messaggio lanciato oggi dal convegno di apertura di GreenBuilding (Solarexpo) di Verona, dal titolo “NextBuilding. Advances in next-generation building technologies & design”.

«Se l’edilizia esistente, un vero e proprio colabrodo dal punto di vista dell’efficienza energetica, è paragonabile ad giacimento energetico nascosto, pari a tutte le risorse italiane di gas naturale, la nuova edilizia - ha spiegato Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club e Presidente di Exalto nell’intro…

che cos'è?

L'edificio in questa immagine cosa possiamo pensare che sia?
un teatro, le Poste centrali, gli uffici delle tasse, una banca, ...

Resto del post

Terremoto, 300 milioni per interventi su i monumenti

Per riparare la duecentesca basilica di Collemaggio, orgoglio e simbolo dell'arte aquilana, ci vorranno almeno 16 milioni di euro e cinque anni di lavoro. Per la quattrocentesca San Bernardino e la sua cupola sventrata, 20 milioni di piu' e il doppio del tempo. Senza parlare del Forte Spagnolo, quello che il premier Berlusconi si augura venga preso in carico dalla Spagna di Zapatero: per questa meraviglia, che pure sopravvisse anche al disastroso terremoto del 1703, si dovranno spendere - contano i tecnici - almeno 50 milioni di euro, con lavori che si prevede possano durare otto anni. Sfiora i 300 milioni di euro, poco piu' poco meno, la Lista di nozze che il governo italiano conta di presentare al piu' presto agli amici, paesi stranieri e fondazioni private, che hanno offerto il loro aiuto per l'arte d'Abruzzo ferita dal terremoto. Nell'elenco, 44 gioielli, che ora attendono di essere adottati, almeno in parte, dai piu' generosi. Stranieri ma non solo…

Riqualificazine dell'area del Policlinico di Perugia

Iniziata la demolizione del vecchio policlinico di Monteluce, ormai da mesi definitivamente svuotato di tutte le funzioni ospedaliere. E' partita cosi' l'operazione che cambiera' il volto e l'identita' del quartiere ma che piu' in generale interessa tutta la citta'. Portera' alla nascita di un nuovo quartiere, funzionale, moderno e di qualita', a partire dal progetto dello studio Bolles e Wilson vincitore del concorso internazionale.
Studio: BOLLES+WILSON
Progettisti: Julia B Bolles, Peter Wilson
Committente: Comune di Perugia

Progetto:2006
Link: www.bolles-wilson.com www.bolles-wilson.de/Monteluce


L’idea di Bolles+Wilson è quella di creare una coreografia urbana, una sequenza di spazi pubblici collegati uno all’altro dalla chiesa di Santa Maria di Monteluce al nuovo parco d’Este.

Percorrendo il complesso, si accede a una prima piazza attraverso l’originario portale del convento. La vista frontale incontra un padiglione ospedaliero, l’unico conservato …

Gli architetti e i musei

MARIO VARGAS LLOSA

Visitare nella stessa settimana due grandi musei europei alla ricerca di testimonianze delle culture del Congo e dell’Amazzonia può riservare al visitatore insospettate lezioni sulla civiltà del nostro tempo e sul modo in cui in essa, senza che nessuno l’abbia deciso e neppure l’abbia ben capito, si sia via via verificata questa sostituzione tra sostanza e forma - tra contenuto e contenitore - che in un passato remoto sarebbe stata immaginabile solo attraverso la magia, il patto diabolico o il miracolo. Oggi a rendere possibile questo prodigio non sono, a quanto pare, né maghi, né diavoli, né santi, ma solo il narcisismo e la superficialità.

Il Real Museo dell’Africa Centrale sorge a Tervuren, a circa 15 chilometri da Bruxelles, in un parco da sogno, attorniato da boschi che in questa mattina di primavera fremono di fronde e di canti e voli d’uccelli multicolori. Ai piedi dell’edificio c’è un grande stagno circolare e laghetti artificiali: qui, durante l’Esposizione …